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Ucraina, Lavrov: "Da questa situazione Russia ne uscirà più forte"

02 febbraio 2023 | 12.06
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Per il ministro degli esteri russo "l'Occidente vuole mettere fine alla questione russa"

(Afp)
(Afp)

"Superare l'attuale situazione geopolitica, renderà la Russia più forte e in grado di difendersi ancora meglio in qualunque situazione". Parole di Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, che in un'intervista televisiva ha assicurato che Mosca è "inequivocabilmente a favore della pace", sottolineando però che "chi vuole la pace, più che preparare la guerra deve essere pronto ad autoproteggersi". "Tutti vogliono porre fine al conflitto in Ucraina, ma quello che conta per i russi - spiega - non sono i tempi, ma la qualità del risultato di un processo che offra garanzie alla nostra nazione, a chi vuole rimanere parte della cultura russa, a chi per anni è stato privato di tutto ciò che è russo dal regime di Kiev con la connivenza dell'Occidente".

Per Lavrov, infatti, l'Occidente persegue nel tentativo di "porre fine alla questione russa" e nel farlo vuole infliggere a Mosca "una sconfitta strategica in modo che il Paese non possa riprendersi per decenni". "Non è questo razzismo, nazismo?. Lo è, anche se non siamo ancora alle camere a gas. Ci sono molte persone di buon senso, per esempio in Germania, che non permetteranno questo revival del nazismo, ma ci sono anche persone che non ne sono per niente contrarie", ha aggiunto.

"Perché la gente si rifiuta di riconoscere l'ideologia nazista alla base del regime di Kiev? Tutte le dichiarazioni espresse dai suoi entusiasti sostenitori non possono essere percepite diversamente che da un tentativo di arrivare alla soluzione finale della questione russa. E' per questo che siamo all'epicentro di una battaglia geopolitica", ha precisato.

Gli Stati Uniti sono coinvolti nelle esplosioni del 26 settembre scorso ai gasdotti Nord Stream 1 e 2, nel mar Baltico, il vice segretario di Stato americano Viktoria Nuland "ha confessato", ha sostenuto in un'intervista il ministro degli Esteri russo, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate dalla Nuland davanti alla commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti nei giorni scorsi, quando ha detto che il Nord Stream "è ormai morto, è un grosso pezzo di metallo in fondo al mare". "Di fatto si è costituita", ha commentato il capo della diplomazia di Mosca.

Lavrov ha poi dichiarato che la Russia non ha presentato alcuna richiesta di assistenza nell'operazione militare speciale in Ucraina agli Stati membri dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto, alleanza militare creata il 15 maggio 1992 da sei nazioni appartenenti alla Comunità degli Stati Indipendenti).

Rispondendo ad una domanda sull'articolo 4 del Trattato di sicurezza collettiva - che stabilisce che in caso di atto di aggressione contro uno Stato membro, tutti gli altri membri del blocco dovranno fornirgli immediatamente assistenza, anche attraverso mezzi militari, su sua richiesta - Lavrov ha precisato che "non ci siamo rivolti a nessuno di loro con una simile richiesta". "Partiamo dal fatto che abbiamo tutto il necessario per risolvere l'operazione militare speciale e porre fine a quella guerra che l'Occidente ha iniziato attraverso il regime ucraino già dopo il colpo di stato", ha detto.

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