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Referendum giustizia, Conte: "M5S orientato a respingere quesiti"

"Offrono una visione parziale e sicuramente sono inidonei a migliorare il servizio. Leggi su eutanasia e cannabis le faccia il Parlamento"

(Fotogramma)
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16 febbraio 2022 | 19.42
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"Prendiamo atto delle valutazioni della Corte Costituzionale che ha ammesso 5 referendum sulla giustizia. Il Movimento ha già avuto un confronto ampio e da questo ampio confronto interno è emersa una valutazione: i quesiti referendari sulla giustizia offrono una visione parziale e sicuramente sono inidonei a migliorare il servizio e a rendere più efficiente e più equo il servizio della giustizia". Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, commentando fuori da palazzo Madama le decisioni della Corte Costituzionale sui referendum.

"E' per questo che siamo orientati a respingere i quesiti referendari, però la discussione è sempre molto ampia e ho già anticipato che sui referendum mi piacerebbe coinvolgere e consultare gli iscritti. Lo faremo nelle prossime settimane. Però l'orientamento e sicuramente la linea politica attualmente condivisa è quella negativa. Non è così che si offre la possibilità alla giustizia di migliorare, in termini di equità ed efficienza", ha sottolineato Conte.

Sulla responsabilità diretta dei magistrati, il M5S "era per un orientamento negativo, perché un'azione diretta risarcitoria non la riteniamo una soluzione, anche se i cittadini devono avere il pieno diritto di poter ottenere un risarcimento per un danno subito, anche quando è causato da un magistrato. Ma l'azione diretta non ci convince affatto, in quanto rischia di essere uno strumento di pressione indebita sull'autonomia e l'indipendenza dei magistrati".

Sui referendum sull'eutanasia e sulla legalizzazione della cannabis, respinti oggi dalla Corte Costituzionale, "prendiamo atto delle valutazioni della Corte. Diciamo che su entrambi questi temi sono in corso di valutazione e di esame dei progetti normativi molto strutturati e ben articolati in Parlamento e riteniamo che la risposta migliore la debba dare il Parlamento" ha detto Conte.

Nella raccolta delle firme, ha continuato, "c'è stata una grande partecipazione su questi temi e questa richiesta, questa attesa non può rimanere inevasa. Il Parlamento deve assumersi le proprie responsabilità. Il M5S è in prima linea, proponendo dei testi di legge e aprendosi al confronto con le altre forze politiche", ha sottolineato.

"Il M5S è in prima fila sul fine vita e sulla coltivazione domestica della cannabis - ha ribadito - Però evitiamo di dare colorazioni politiche, perché questo può rendere più difficoltoso il dialogo con le altre forze politiche. Il testo sul fine vita è molto equilibrato, perché abbraccia anche il rafforzamento delle cure palliative e introduce dei percorsi di verifica con i comitati etici, che sono garantisti sugli interventi costituzionalmente presidiati. La comunità nazionale è più avanti della politica e la politica deve fare un passo avanti per non rimanere indietro".

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