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Respighi, Roma e la videoarte di Ancarani per l'apertura della stagione di Santa Cecilia

Dall'Ongaro: "Inauguriamo con un Festival inventato da Ivan Fisher che sarà sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia". Tra i grandi ritorni Chung, Noseda, Argerich, Sokolv, Pollini, Gatti, Lang Lang e tanti altri

Respighi, Roma e la videoarte di Ancarani per l'apertura della stagione di Santa Cecilia
11 maggio 2023 | 20.23
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La Stagione 2023-2024 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia si preannuncia come 'particolare' fin dalla sua apertura. Sarà infatti un vero e proprio Festival a inaugurare la Sinfonica e non un semplice concerto il 12 ottobre prossimo - in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma - con un omaggio alla Capitale, le musiche di Ottorino Respighi, la videoarte di Yuri Ancarani e Ivan Fisher sul podio delle compagini ceciliane. Sarà inoltre la prima (e l'ultima) Stagione senza il direttore musicale: Antonio Pappano ha infatti diretto l'ultimo concerto in questo ruolo, ma sarà presente nella stagione prossima sia all'Auditorium Parco della Musica, sia in tournée al prossimo Festival di Pasqua di Salisburgo in qualità di direttore emerito dell'Orchestra che sarà in residenza una settimana nella città austriaca, prima volta per una compagine italiana. Il nuovo direttore musicale, Daniel Harding, arriverà nel 2024 per inaugurare la Stagione '24-'25 con 'Tosca' di Giacomo Puccini nel centenario della morte che sarà celebrato anche da una serie di conferenze a cura di Michele dall'Ongaro.

"Per il sedicesimo anno consecutivo abbiamo un bilancio in pareggio", ha detto dall'Ongaro presentando il cartellone della Stagione che si apre con un festival "inventato da Ivan Fisher che guiderà la nostra orchestra e il nostro coro in un programma dedicato a Roma che impagina i tre poemi sinfonici di Respighi ('Fontane di Roma', 'Pini di Roma' e 'Feste romane') alternati a due composizioni scritte da Franz Liszt durante la sua permanenza nella Capitale italiana". La musica di Respighi sarà 'accompagnata' dalle immagini del videoartista Ancarani in un mix tra suoni e video inedito per Santa Cecilia. Il Festival, spiega lo stesso Fisher in collegamento video, "vuole gettare ponti tra l'Ungheria e altri Paesi europei e dopo Berlino, Amsterdam e lo stop imposto dalla pandemia, quest'anno arriva a Roma". La rassegna prevede anche, domenica 15 ottobre fuori abbonamento, un concerto con Fisher sul podio della Budapest Festival Orchestra con la Eva Duda Dance Company e Dejan Lazic al pianoforte, con pagine di Liszt ('Rapsodia Ungherese n. 2' e 'Concerto per pianoforte n. 1') e 'Il mandarino meraviglioso' di Bela Bartok, coreografato con i danzatori che si esibiscono su un palco rialzato al centro dell'orchestra.

Il cartellone, che comprende 28 produzioni sinfoniche e 19 da camera, va avanti con grandi bacchette, da Pappano, che sarà sul podio a novembre (con Beethoven, Cherubini, Sibelius e Strauss) e a febbraio ( 'Requiem' di Verdi con Elina Garanca e Ildar Abdrazakov), al direttore principale ospite Jakub Hrusa, da Daniele Gatti a Myun Whun-Chung, Gianandrea Noseda, Manfred Honeck, Theodor Currentzis, Barbara Hannighan, Jaap van Zweden, Philippe Jordan, Semyon Bychkov, Riccardo Minasi (con il quale debutterà come solista il primo violino dell'Accademia, Andrea Obiso, nel 'Terzo concerto per violino' di Camille Saint-Saens) e Tugan Sokhiev. Accanto a loro debutteranno, tra gli altri, i giovani finlandesi Santtu-Matias Rouvali e Tarmo Peltokoski, l'israeliano Lahav Shani e il russo Stanislav Kochanovsky.

Tra i solisti torneranno a Santa Cecilia i pianisti Marta Argerich, Grigory Sokolov (noto per non rilasciare interviste ma che ne ha fatta una breve e divertente con il capo ufficio stampa dell'Accademia, Daniele Battaglia), Maurizio Pollini, Evgeny Kissin, Arcadi Volodos, Lang Lang e Igor Levit, e i violinisti Maria Duenas, Patricia Kopatchinskaja e Gil Shaham. Da segnalare anche il ritorno del direttore e clavicembalista Rinaldo Alessandrini alla guida del Concerto Italiano nell''Estro Armonico' di Vivaldi.

Dopo i rinvii dovuti alla pandemia, arriverà finalmente a Santa Cecilia Tan Dun con il suo 'Buddha Passion', una composizione ispirata alla 'Passione secondo Matteo' di Bach. Il concerto di chiusura della Stagione Sinfonica, in programma il 13, 14 e 15 giugno 2024 vedrà Lahav Shani sul podio e la Argerich al pianoforte per il 'Concerto n. 2' e la Nona sinfonia di Beethoven.

"La Regione Lazio è orgogliosamente socia dell'Accademia di Santa Cecilia - ha detto l'assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre - una delle accademie più antiche del mondo. Noi ci siamo e andremo avanti con il sostegno perché la musica è tutto, è un linguaggio universale e inclusivo che ci permette di abbracciare il mondo. 'Ciò che non si può dire la musica lo esprime'", ha concluso Baldassarre citando Victor Hugo. Le ha fatto eco Ornella Segnalini, assessore capitolino ai Lavori pubblici e storica abbonata dell'Accademia: "Santa Cecilia, che sta raggiungendo traguardi straordinari con numeri importanti, è un pezzo fondamentale di Roma e il sindaco Gualtieri ha investito molto in questa istituzione. Mi piace che ci sia una formula tariffaria per i giovani che spero si avvicinino alla musica dalla quale potrebbero imparare moltissimo".

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