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Sanremo 2023, ascolti tv: per la finale il 66% di share, mai così alto dal 1997

Confermato il trend positivo dell'Amadeus quater: "Sono l'uomo più felice del mondo". Picchi con Depeche Mode e Top5. L'ad Rai Fuortes: "Edizione che resterà nella storia"

Fotogramma /Ipa
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12 febbraio 2023 | 10.08
LETTURA: 4 minuti

La finale di Sanremo 2023 conferma il trend positivo degli ascolti dell'Amadeus quater. Su Rai1, ieri sera, il festival è stato visto in media, dalle all'1.59, da 12.256.000 spettatori con il 66% di share. Pur essendo il festival durato fino quasi alle 2.30, dopo le 2 la rilevazione Auditel passa al giorno successivo, quindi il dato diffuso oggi non include né il messaggio di Zelensky né l proclamazione del vincitore. L'anno scorso, la serata finale, durata dalle 21.22 all'1.48, era stata vista da 13.205.000 spettatori con il 65% di share.

La finale che ha incoronato Marco Mengoni vincitore è stata vista nella prima parte, dalle 21.25 alle 23.54, da 14.423.000 spettatori con il 62,7% di share e nella seconda parte, dalle 23.58 all.1.59, da 9.490.000 spettatori con il 73,7% di share.

L'anno scorso la serata finale era stata seguita nella prima parte, dalle 21.22 alle 23.54, da 15.660.000 spettatori con il 62.1% di share e nella seconda, dalle 23.58 all'1.48, da 10.153.000 spettatori con il 72.1% di share.

SHARE MAI COSÌ ALTO DAL 1997 - Pur essendo il dato Auditel di ieri difficilmente confrontabile per l'orario di chiusura della diretta, andato ben oltre la fine della rilevazione di giornata (che si conclude all'1.59), per trovare una media di share più alta di quella ottenuta ieri da Amadeus fino all'1.59, bisogna risalire al 1997, quando il festival condotto da Mike Bongiorno con Piero Chiambretti e Valeria Marini ottenne uno share medio nella finale del 68.29% di share, contro il 66% di ieri.

PICCHI ASCOLTO CON DEPECHE MODE E TOP 5 - Il picco di ascolto della finale di Sanremo 2023 è stato raggiunto alle 22.01 durante l'esibizione dei Depeche Mode, con 15.674.000 spettatori, quello di share è stato toccato all’1.44 quando Amadeus ha lanciato le esibizioni degli artisti entrati in Top5, con l’82.7%. Lo ha detto il direttore dell'Intrattenimento di Prime Time, Stefano Coletta.

AMADEUS: "SONO L'UOMO PIU' FELICE DEL MONDO" - "Sono l'uomo più felice del mondo in questo momento. Come un bambino in un parco divertimenti. Mi sembra tutto un sogno che però è realtà". Così Amadeus traccia un primo bilancio di Sanremo 2023.

FUORTES: "EDIZIONE CHE RESTERA' NELLA STORIA" - "Gli ascolti eccellenti e l’attenzione riservata dai giovani al 73mo Festival di Sanremo premiano il lavoro della Rai e di quanti hanno reso possibile un’edizione destinata a rimanere nella storia della nostra televisione e del nostro Paese". Inizia così il messaggio con cui l'ad Rai Fuortes si congratula con Amadeus e tutta la squadra che ha lavorato su Sanremo e parla di "sfida vinta".

"Per la prima volta dalla nascita il Festival ha avuto l’onore dell’autorevole presenza del Presidente della Repubblica e, di fronte a Sergio Mattarella, è stato aperto dalla straordinaria lettura di Roberto Benigni sul valore della nostra Costituzione a 75 anni dalla sua entrata in vigore", afferma Fuortes.

"Il Festival di Sanremo ci ha raccontato un universo giovanile che sta attraversando una fase di dirompente fermento creativo, ha fatto esprimere voci di una generazione che si è messa in movimento per crescere, per dimostrare di avere potenzialità enormi, per fare in modo che l’Italia sia sempre più protagonista in Europa e nel mondo con la musica e la cultura. Un patrimonio enorme che dobbiamo saper usare nella maniera migliore", prosegue l'ad Rai.

"Sanremo 2023 ha messo in scena questo patrimonio con un’ampiezza mai vista prima. Il numero dei cantanti che hanno partecipato al Festival, come concorrenti, come ospiti, come protagonisti di mille iniziative parallele è stato eccezionale. Perché quest’anno, come non mai, tutta la musica italiana è stata protagonista del Festival, con star di ieri e di domani che sono diventate, per una settimana, tutte star di oggi", aggiunge Fuortes.

"Il ruolo della Rai si conferma fondamentale. Il patrimonio costruito in oltre settant’anni di lavoro sta dando, ancora una volta, come e meglio di ciò che è accaduto nella storia del Festival, frutti notevoli per effetto del lavoro dell’Azienda, la quale ha sempre reso Sanremo uno dei punti centrali della sua programmazione. Non è solo intrattenimento, non sono solo canzoni e divertimento: è un’industria che dimostra cosa la Rai è in grado di realizzare attraverso la televisione, la radio, RaiPlay e i social media perfettamente equilibrati nell’offrire al pubblico contenuti sempre diversi, puntuali e approfonditi. E’ un’impresa che nessun’altra azienda di comunicazione al mondo compie con la stessa forza e lo stesso impegno", sottolinea ancora l'ad.

"Un pensiero e un ringraziamento speciale a Fiorello e alla sua trasmissione 'Viva Rai2!', alla sua capacità di arricchire in modo assolutamente originale e innovativo, con risultati di ascolto straordinari, una manifestazione di lunga tradizione", dice Fuortes.

"I ringraziamenti dell’Azienda e miei personali ad Amadeus e alla sua direzione artistica, alla sua conduzione brillante e alla sua capacità di tenere insieme anime e voci diverse. Un grazie al direttore del Prime time Stefano Coletta, all’intera Rai, a Rai Pubblicità e alla città di Sanremo, alla Regione Liguria e a tutti coloro che hanno partecipato a questa sfida vinta", conclude Fuortes.

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