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Sanremo 2023, le Pagelle dal divano di G3nt3 Com3 Noi

I voti sulle performance della terza serata redatte in tempo reale in esclusiva per AdnKronos

Sanremo 2023, le Pagelle dal divano di G3nt3 Com3 Noi
09 febbraio 2023 | 21.07
LETTURA: 10 minuti

Lazza e Madame 'spaccano', Paola & Chiara fanno furore.

Ecco le pagelle dell'esibizione dei 28 cantanti in gara nella terza serata del festival di Sanremo 2023, redatte in tempo reale in esclusiva per AdnKronos dai G3nt3 Com3 Noi, gruppo d’ascolto nazionalpopolare affetto da “sindrome dell’Ariston”, che si manifesta con la spasmodica attesa dei 5 giorni del Festival per 11 mesi e 3 settimane l’anno. Tre amici "nati col tubo catodico ma promossi alla prova dell'alfabetizzazione digitale" che, da sempre, sono "felici di pagare il canone Rai per commentare con ironia agrodolce le canzoni, gli artisti e le loro esibizioni". "Nessuno più di noi merita un posto in prima fila al Festival di Sanremo" è il grido di battaglia del trio, poco avvezzo all'understatement. Per interloquire con i @G3nt3Com3Noi, cercateli su Twitter e Instagram e sugli account di @Adnkronos.

Paola & Chiara - “Furore”

“Ballare, ancora ballare come se fosse l’ultima canzone con te” e così sia. La classifica non conta per le Iezzi, il paese dovrebbe ringraziarle per averci ricordato che una serata felice finisce con la pista ancora piena e glitter sul viso, tutti un po' allegrotti a sfogare il proprio Furore senza pudore. Deliziosa baracconata che imperverserà tra feste, discobar e gay pride. L’esibizione di stasera (l’unica con corpo di ballo e tutorial) non fa che confermare che la loro partecipazione a questo festival è stata una meravigliosa intuizione. Voto 9 (sperando di non essere troppo cringe)

Mara Sattei - "Duemilaminuti"

La versione edit rende decisamente più godibile il pezzo, più accattivante anche per chi, come noi, era stato inizialmente diffidente. Probabilmente anche il tono di biondo di stasera (più brillante del debutto) ce la fa apprezzare di più. Ma soprattutto riascoltando il testo, ci chiediamo quanto ci sia di autobiografico tra il bel Damiano e la sua poetessa. Voto 6 e mezzo

Rosa Chemical – “Made in Italy”

La sua “Made in Italy” speriamo invogli un sacco di connazionali a presentarsi col rossetto in ufficio lunedì per passare dallo “smart working” al “fluid working” che combatterebbe inflazione e carovita. Il ritmo del pezzo entra in testa. La discesa dalle scale con l’ukulele la dice lunga sulla pericolosità del messaggio. Confermiamo la prima impressione. Voto 6 e mezzo

Gianluca Grignani – "Quando ti manca il fiato"

Di sicuro il testo più impegnativo ed emozionante di tutta questa edizione e a Gianluca vogliamo bene, come si fa coi figli più difficili. Dimostra troppa maturità nel non aver sfasciare il palco per i problemi di audio. Speriamo sempre più nella giustizia divina con il premio Bardotti. Voto 6 (media tra testo e interpretazione)

Levante – “Vivo”

Con uno short da pallavolista degno della Egonu, le cosce scoperte di sembrano essere il filo rosso di questo Festival per Levante. Non ci sentiamo di darle consigli musicali, ma uno sul look proprio sì: torna scura perché questo colore non ti dona. Voto 7

Tananai - “Tango”

Le lezioni di canto sono servite molto, il ragazzo ha capito che aveva una occasione preziosa e l’ha sfruttata con intelligenza. Il pezzo è ecumenico e democristiano e può mettere d’accordo le varie generazioni (e giurie) con un mix di contemporaneo e eleganza senza tempo (come il suo outfit). Perdonabile anche quel verso che dice “Eravamo da me, abbiamo messo i Police, era bello finché non ha bussato la police” e porta alla mente uno della municipale chiamato da una vicina infastidita dal volume troppo alto di “every breath you take”. Voto in crescita 7+

Lazza – “Cenere”

Oggi lo abbiamo ascoltato a ripetizione sulle piattaforme streaming e sicuramente non siamo stati gli unici. Musicalmente il pezzo più trascinante dei 28 in gara. E’ stupendo sentirsi contemporanei anche da vecchi. Da Top 5 per il nostro divano. Uno di quei casi in cui la prima impressione è quella giusta. Voto 8 e mezzo

LDA – “Se poi domani”

La cosa più bella di questa canzone è la copertina del singolo, tenuto conto della banalità del testo, degno dei peggiori reality di coppia. Per tutto il resto c’è la possibilità di impegnarsi in mille altre attività, per le quali prima o poi spunterà un talento. Ha l’alibi della giovane età ma questo sta diventando un Paese giustizialista e non basta. Voto 4-

Madame – “Il bene nel male”

“Amore, tu sei la puttana che ha ridato un senso ai giorni miei” vale più del monologo di Angelo Duro di ieri sera sui mariti e le loro seratine fuori casa. Brava Madame… il pezzo, come si dice al giorno d’oggi “spacca” e anche stasera confermiamo che è una delle canzoni più interessanti. Anche se lei sembra poco a suo agio con gli abiti di scena. Voto 8 e mezzo

Ultimo – "Alba"

Abbiamo provato a spogliarci di qualche pregiudizio, tenuto conto il successo che Ultimo ha con la generazione dei figli (che non abbiamo). È venuto il momento di schierarci. Non ci piace per niente. Forse è un limite nostro ma ci sembra uguale a ogni altra sua canzone. L’unica Alba che ci piace sul palco a Sanremo è la Parietti. Voto 4 (il podio lo vede giusto se partecipa a un GP).

Elodie - "Due"

“Per me le cose sono due, lacrime mie o lacrime tue”. Parole da ricordare a tutti noi sottoni quando ci avventuriamo in inutili tentativi di salvare una storia finita. Certo essere bellissima e fighissima e del Quartaccio come Elodie è un vantaggio anche in quel contesto. Pezzo che si conferma da Top 5 e poi da quanto non avevamo una che sa fare la pop star come si deve? Voto 8 e mezzo

Mr. Rain - "Supereroi"

Non riusciamo a scrollarci di dosso il fatto che con questa canzone Mr. Rain sembri suo malgrado un Povia che non ha sbroccato. Magari è un pregiudizio tutto sbagliato, ma ci siamo cascati una volta anni fa e ce ne siamo poi amaramente pentiti. Carino il coro dell’antoniano ma per noi è un NO. Voto 5 e mezzo

Giorgia – “Parole dette male”

Forse l’averla attesa così tanto aveva alzato le aspettative ed è onestamente una bella canzone e sicuramente migliore di quelle che ha fatto negli ultimi anni, con una performance che stasera è stata davvero impeccabile. Ha fatto bene anche a raccogliere i capelli. Vorremmo poi dire una cosa di rottura e inedita: “con quella voce può cantare anche l’elenco del telefono”. Ma temiamo di non essere capiti. Voto 7 e mezzo

Colla Zio – "Non mi va"

Dei giovani catapultati a forza da Amadeus in gara sono i nostri preferiti. Non a caso sono i giovani più alti in classifica. Freschezza e cazzeggio sono due cifre che bastano e avanzano. “Mi piace la tua bocca e la spada nella roccia, mi chiamano Artù all’università”, è il verso passato sottotraccia al controllo censorio dei moralisti. Voto 7+

Marco Mengoni – "Due vite"

La canzone sembra perfetta per unire: sala stampa, misteriosa demoscopica e televoto. Ha rinunciato alla “coolness” degli ultimi anni per ricordare a tutti quanto sia bravo anche in veste YMCA. Non ci sono rivali. Crediamo che sarà la prima delle prime cinque. Voto 9

Colapesce Dimartino – “Splash

Repetita iuvant. E, come per Madame, il bis è da applausi. Con garbata leggerezza raccontano come nell’epoca della performance social le aspettative ci riducono spesso uno schifo. Il nostro podio inizia ad essere troppo affollato ma a loro dovrebbe essere garantito (Ama, possiamo allargare a Top 7?). Voto 9-

Coma_Cose - "L’addio"

L’ascolto postumo e la proposta di nozze ci hanno fatto ricredere. O almeno comprendiamo che l’imborghesimento comporti uno scostamento del benchmark precedentemente tarato su un centro sociale. E’ che noi di solito ci lasciamo direttamente, senza passare per Sanremo. Voto 6 e mezzo (e figli fluidi)

Leo Gassmann – "Terzo cuore"

Che tra gli autori ci sia il leader dei Pinguini Tattici Nucleari potevano non scriverlo, si sente. La canzone è senza infamia e senza lode e sicuramente la canottiera indossata è una citazione del calendario di Max del papà. Voto 6

Cugini di Campagna – "Lettera 22"

Abbiamo provato a fare i sofisticati e a snobbare il pezzo, cercando di confinarlo tra le zeppe dei Cugini, ma ci arrendiamo. Il ritornello entra in testa e La Rappresentante di Lista colpisce ancora con un bel ritmo che ricorda “Sweet Harmony”, colonna sonora degli anni '90. Ci hanno fregato. Voto 6

Olly - "Polvere"

Polvere siamo e polvere ritorneremo. Boh. Sarà l’orario che comincia a farsi sentire o la distrazione indotta dalle voci che girano su liti nel retro palco ma questa canzone “non ci arriva”. Gli auguriamo di esibirsi prima per trovarci più pronti. Voto 5 e mezzo

Anna Oxa - "Sali (Canto dell’anima)"

Secondo noi doveva affidare il testo a chi le scrive i post sui social (si veda quello pubblicato stasera in risposta a una fake news) e allora sì che sarebbe stato un ritorno col botto. Anche qua, con immenso dispiacere per il rispetto che abbiamo della sua incredibile carriera, ci schieriamo per una sonora bocciatura. Questa Sali non ci scende. Voto 5

Articolo 31 - "Un bel viaggio"

La politica di vestirsi di rosso per sviare l’attenzione da una canzone senza senso può fregare dei pivelli, ma non noi. Alla luce di tutti i 20enni che si sono cimentati con lo stesso genere, il confronto con questi due signori di una certa età è decisamente inclemente. C’è un tempo per tutto. Non era quello del debutto a Sanremo. Voto 4 e mezzo

Ariete – "Mare di guai"

Anche Ariete ha ricevuto qualche proposta di matrimonio in questi giorni. Ma ha capito che erano vili trucchetti legati al Fantasanremo e ha preferito rimettersi il cappello d’ordinanza e accontentarsi del bouquet di Amadeus. Voto 7-

Sethu – “Cause perse”

Vista l’ora pensiamo che Amadeus poteva evitare di portarlo all’Ariston e risparmiare qualche minuto in scaletta. L’acconciatura Fantaghirò però non è da sottovalutare e l’uso del corsivœ ci dà una scusa perfetta nel non sentirci a nostro agio nel giudicarlo. Voto 4+

Shari – “Egoista”

Niente da fare. È una di quelle canzoni che più ascolti e più pensi che sia brutta. Peraltro anche nella versione edit è quasi impossibile capire il testo. E non sappiamo se sia un male. Buttarla su un outfit da mistress non basta. Voto 3 (il cattivo gusto non contempla perdono)

gIANMARIA – "Mostro"

Il ragazzo ha stile, la canzone non è male, con un bel ritmo che ci ha rianimato. Nel plotone dei giovani si distingue. Noi gli chiediamo scusa ma cominciamo ad avere i primi segni di cedimento e scarsa lucidità e gli auguriamo di trovare dei giudici che reggano meglio di noi le poche ore di sonno. Comunque ci piace un po'. Voto 6 e mezzo

Modà – “Lasciami”

Anche in secondo grado emettiamo sentenza di condanna. Non vogliamo accanirci prima della cassazione di sabato sera e quindi confermiamo il voto (e dire che oggi li abbiamo anche ascoltati in streaming un paio di volte per non sembrare assolutisti). Voto 4

Will – “Stupido”

Ha tutta la nostra comprensione per essere l’ultimo ad esibirsi in una serata che sembra non finire mai (povero Fiorello). Solo per questo merita un voto più generoso per la sua canzoncina piccolina dove si dà dello stupido per una storia finita. Consolati Will…è così anche per noi. Voto 6-

CONDUTTORI

Amadeus e Morandi

Sono una coppia di fatto e ormai interagiscono all’unisono. Hanno condotto in porto una serata lunga in maniera impeccabile. Il prossimo anno dovrebbero presentarsi in gara in duo. Molto carino il clash generazionale tra Morandi e Sangiovanni. Avanti tutta e domani vogliamo stare svegli fino alle 4. Voto 8

Paola Egonu

Spigliatissima, altissima, lievissima. Da brava campionessa non si è fatta schiacciare dal palco dell’Ariston e alla fine ha segnato un bel match point portando a casa la serata meglio di Chiara Ferragni. Voto 8

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