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Partesa e Aperitivo Festival, partner nel rituale dello stile di vita italiano

Il festival debutterà in occasione della seconda edizione del World Aperitivo Day, la giornata internazionale che si celebra ogni 26 maggio. Presente Partesa, leader nella vendita, distribuzione, consulenza Ho.Re.Ca. con oltre 8.000 referenze tra birra, vino, spirits e beverage.

Partesa e Aperitivo Festival, partner nel rituale dello stile di vita italiano
18 maggio 2023 | 09.21
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Torna il World Aperitivo Day, la giornata internazionale dell’aperitivo lanciata lo scorso anno con la firma del Manifesto dell’Aperitivo, il primo disciplinare nato per codificare, promuovere e proteggere uno dei rituali più amati dell’italianità. Torna l’importante collaborazione con Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., parte del Gruppo Heineken Italia. L’aperitivo è un’abitudine irrinunciabile per il 75% degli italiani, un momento conviviale che amiamo concederci almeno una volta a settimana. Una tradizione che unisce la creatività di professionisti del settore alle eccellenze italiane, nel solco di un consumo attento e responsabile. La pandemia ha infatti accelerato una rivoluzione culturale che ha investito tutto il settore del beverage, e in particolare il mondo del vino, con l’emergere di un pubblico di wine lovers sempre più preparati e curiosi. Oggi il consumatore finale sa esattamente cosa vuole bere. Conosce le denominazioni più consone al suo stile, sa abbinare piatti e vini, sceglie con cognizione l’esperienza dei rituali più amati dell’italianità. Un approccio culturale nuovo mosso dalla curiosità che spinge l’evoluzione del palato e la ricerca di nuovi produttori conformi al proprio tipo di bevuta.

Oggi il consumatore finale sa esattamente cosa vuole bere. Conosce le denominazioni più consone al suo stile, sa abbinare piatti e vini, sceglie con cognizione l’esperienza dei rituali più amati dell’italianità. Un approccio culturale nuovo mosso dalla curiosità che spinge l’evoluzione del palato e la ricerca di nuovi produttori conformi al proprio tipo di bevuta.

Anche l’approvvigionamento facilitato dall’e-commerce ha velocizzato questo importante processo culturale. Non è più tanto l’appeal dei grandi brand a orientare le scelte dei consumatori quanto le storie di produttori di qualità oltre alla consapevolezza del consumatore che, privo di barriere geografiche, si affianca ai nuovi wine lovers più attenti e preparati. In questo contesto si inserisce il grande lavoro di Partesa, società attiva da 34 anni che oggi opera in 13 regioni con 40 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 42.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 8.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

Partesa per il Vino, nato nel 1998, è invece un progetto totalmente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca., capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore leader del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nonché un modo tutto nuovo di approcciarsi al mercato. Un distributore, infatti, deve essere oggi più che mai un comunicatore delle realtà con cui lavora, in grado di raccontarne le storie in maniera consona ed efficace, sfruttando i nuovi mezzi comunicativi, come audio e video, capaci di creare una connessione emozionale.

Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa

“La digitalizzazione ha visto nascere un nuovo modo di approcciarsi al mondo del vino da parte dei nuovi appassionati – racconta Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa -. Un approccio che rende la comunicazione, in ogni forma e con ogni mezzo, uno strumento indispensabile e su cui stiamo puntando molto”. Per rispondere alla crescente curiosità dei consumatori, ma anche al desiderio stesso di Partesa di raccontare i produttori partner, la società ha lanciato nel 2020 Partesa for Wine, una piattaforma dedicata al racconto delle etichette e delle cantine partner, italiane e internazionali, che colma i bisogni e le esigenze di tutti gli attori nel mondo del vino, e che rafforza ulteriormente l’impronta digitale di Partesa, capace ancora una volta di coniugare innovazione e fattore umano. La veste grafica, inizialmente curata dal fumettista Luigi Picatto, è stata recentemente affidata alla creatività del graphic designer Gianni Rossi: colori brillanti, linea moderna ed elegante, per raccontare un mondo del vino sempre più smart, veloce e vivace. I contenuti sono numerosi, in costante aggiornamento ed evoluzione.

Sul portale ci si può ad esempio dedicare alla visione del “Fulgor Wine Theatre”, un format nuovo che strizza l’occhio ai più popolari talk-show americani, con video-puntate da una ventina di minuti in cui diversi professionisti del vino italiano - produttori, ma anche enologi, agronomi, sommelier ed esperti - sono chiamati a raccontare la loro esperienza e la loro visione, nelle interviste condotte in modo coinvolgente e appassionante da Alessandro Rossi. Oppure immergersi nell’ascolto di “Wine Cube: Storie dal Mondo del Vino”, la nuova serie podcast con due i “filoni narrativi”, sempre sviluppati in episodi di massimo 3 minuti: da un lato, le “pillole” che, tra viaggi nella storia del vino e approfondimenti tecnici, risponderanno a tutte le curiosità dei nuovi wine lovers come degli appassionati di lungo corso, dall’altro i racconti dedicati alle cantine partner per conoscerne i vini, la storia e le persone.

Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa

Ma non solo digitale. Partesa è tornata ai grandi eventi in presenza inaugurando “Wine Cube – A Great Experience”: l’evoluzione, con un nuovo format ma con lo stesso spirito, degli applauditi “Open Wine”, ideati per creare vere occasioni di condivisione, dialogo, incontro e di business tra gli operatori del fuoricasa e i produttori vinicoli, frutto della passione e della capacità di anticipare le esigenze del mercato che Partesa dimostra sin dal 1998, anno di avvio del progetto di Partesa per il Vino. “Wine Cube – A Great Experience” eleva al cubo l’esperienza del vino, esplorando tre nuove dimensioni per viverlo tra degustazione, con assaggi di centinaia di etichette da decine di cantine italiane ed europee partner di Partesa; formazione con masterclass esclusive guidate dai grandi nomi del panorama enoico nazionale e internazionale; comunicazione per discutere l’evoluzione di ruolo, modalità, canali di comunicazione di un mondo del vino che si interfaccia con un pubblico di nuovi wine lovers sempre più acculturati, curiosi, esperti e a loro agio con i mezzi digitali.

Ad oggi sono state realizzate due edizioni con la presenza di oltre 3.500 visitatori, 12 Masterclass svolte, quasi 130 banchi d’assaggio e circa 4 mila bottiglie stappate. Accanto ai grandi eventi, Partesa per il Vino organizza innovativi format di degustazione sul territorio nel corso di tutto l’anno, che diventano occasione per produttori e professionisti Ho.Re.Ca. non solo per formarsi, ma anche fare networking: i Tasting Lab, eventi ad hoc in cui venditori e clienti possono conoscere e degustare nuove referenze in portfolio o nuove annate attraverso un forte storytelling, e i Wine Lab, rivolti ai clienti e dedicati a produttori locali e/o alcuni nazionali con la presentazione dei vini a un banco degustazione.

Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa

“Quello che vogliamo fare come Partesa – continua Alessandro Rossi - è essere più che semplici distributori. Vogliamo essere, per i nostri clienti e fornitori, dei veri e propri partner con cui crescere insieme, offrendo consulenza, servizi e strumenti digitali, e aiutandoli maggiormente anche nelle scelte quotidiane, curando per loro la clientela, degustazioni ad hoc, supporto per la crescita su canali comuni e sulle decisioni di mercato. Senza dimenticare le relazioni con opinion leader, influencer, giornalisti”.

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