
Nel corso della riunione del Cdm di martedì 22 luglio sono state esaminate e approvate una serie di misure. Per contrastare il sovraffollamento delle carceri, è stato approvato un disegno di legge che introduce disposizioni sulla detenzione domiciliare e per il recupero dei detenuti con problemi di droga o alcol. Per tale tipologia di soggetti, con condanna residua non superiore a otto anni, viene prevista la possibilità di chiedere la detenzione domiciliare presso una struttura che esercita attività sociosanitaria per seguire uno specifico programma terapeutico socioriabilitativo. Un secondo provvedimento approvato in via preliminare dal Cdm riguarda la modifica al Decreto del Presidente della Repubblica del 30 giugno 2000 n.230, con l’introduzione di una procedura più rapida e più rigorosa per la concessione della liberazione anticipata e, inoltre, viene incrementato il numero di colloqui telefonici dei detenuti. Un terzo provvedimento riguarda l’edilizia penitenziaria, con una serie di interventi finalizzati al recupero di sezioni di carceri esistenti e alla realizzazione di nuovi posti detentivi. L’obiettivo del piano carceri è di aumentare la capienza del sistema penitenziario, migliorando le condizioni degli istituti e contrastare il sovraffollamento. Complessivamente, sono previsti 60 interventi, per 3.716 nuovi posti, da sommare a ulteriori 5.980 posti derivanti da ristrutturazioni di carceri esistenti. In materia giudiziaria, è stato approvato un disegno di legge per rendere più efficiente la distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio in ottica di bilanciamento tra prossimità della giustizia al cittadino e funzionalità del sistema giudiziario. Nel corso della riunione, il Cdm ha approvato con procedura d’urgenza il disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle direttive europee, cosiddetta Legge di delegazione europea 2025, che tra l’altro, recepisce norme relative a: modernizzazione dei sistemi dei disegni e dei modelli industriali e loro protezione; trasparenza e integrità delle attività di rating ESG; raccolta e comunicazione dei dati ambientali relativi alle installazioni industriali. Tra gli altri provvedimenti presi dal Cdm, ricordiamo l’approvazione preliminare di un regolamento per l’istituzione di una Zona economica esclusiva (ZEE) comprendente parte delle acque circostanti il mare territoriale nazionale, come anche previsto nel Piano del Mare 2023-2025.
Link al comunicato del Governo.