Sub morti alle Maldive: al via oggi le prime autopsie

In giornata l'esame su Benedetti e Gualtieri, domani su Montefalcone, Sommacal e Oddenino. Vanno avanti le indagini per chiarire le cause dell’incidente: verfiche anche su attrezzature e dispositivi recuperati

Sub morti alle Maldive: al via oggi le prime autopsie
25 maggio 2026 | 16.27
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Sono iniziate oggi le autopsie sui corpi dei cinque sub morti alle Maldive e recuperati nelle grotte di Hekunu Kandu, nell'atollo di Vaavu, dal rescue team finlandese di Dan Europe. A eseguire gli esami il medico legale Luca Tajana dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Pavia. Oggi sono state svolte le autopsie su Gianluca Benedetti e su Federico Gualtieri, mentre nella giornata di domani si dovrebbero svolgere quelle su Monica Montefalcone, sulla figlia Giorgia Sommacal e su Muriel Oddenino.

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Tajana si è dato 90 giorni per l'esito degli esami. A partecipare alle autopsie anche i consulenti nominati dalle famiglie, per Montefalcone e Sommacal assisterà il medico legale Enrica Valdi, nominata dagli avvocati della famiglia Giuseppe Pugliese e Alessandro Albert, che assistono Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giulia Sommacal.

Parallelamente proseguono le verifiche tecniche sulle attrezzature recuperate dopo il dramma. Gli investigatori stanno analizzando computer subacquei, bombole, videocamere GoPro e strumenti utilizzati durante l’escursione nella grotta sommersa dell’atollo di Vaavu. Tra le ipotesi al vaglio ci sono forti correnti all’interno della cavità e una possibile perdita di orientamento dovuta alla sabbia sollevata sul fondale.

Unige rimuove profilo altra vittima in rubrica

Intanto, oltre al profilo della professoressa associata del Distav Monica Montefalcone, anche quello dell’assegnista di ricerca e sub Muriel Oddenino non è più visibile nella rubrica online dell’Università di Genova. Accedendo alle rispettive pagine compare la dicitura: "Persona non trovata" e, subito sotto, "La persona che stai cercando non collabora più con l’Università".

Dopo le prime notizie sulla presunta rimozione dei profili, l’ateneo ha precisato in una nota che non si è trattato di una cancellazione volontaria, ma dell’effetto automatico di una procedura amministrativa del sistema informatico attivata dopo l’inserimento del decesso. "Si tratta - prosegue la nota dell'ateneo - di una procedura amministrativa ordinariamente applicata. Non è stata pertanto compiuta alcuna attività finalizzata a modificare, ridurre o cancellare contenuti relativi al percorso professionale, accademico o scientifico dei due profili".

Unige ha inoltre sottolineato che curricula, "pubblicazioni e contributi scientifici delle due studiose restano consultabili negli archivi e nelle banche dati dedicate alla ricerca".

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