Disordini derby Toro-Juve, 8 arresti. Stabile il tifoso ferito, si indaga su video

Il giovane ha riportato un trauma cranico giudicato severo dai sanitari che all’arrivo in ospedale lo hanno sottoposto a intervento neurochirurgico. Procura apre fascicolo. Il papà: "A colpirlo non può essere stata una semplice bottiglia"

Un momento degli contri a Torino e a destra Marco Basoccu, il giovane rimasto ferito - (Fermo immagine e foto dai social)
Un momento degli contri a Torino e a destra Marco Basoccu, il giovane rimasto ferito - (Fermo immagine e foto dai social)
25 maggio 2026 | 09.16
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Otto tifosi juventini arrestati, 3 in flagranza di reato e 5 in flagranza differita grazie alla visione delle immagini del drone, in seguito agli scontri tra tifosi in occasione del derby tra Toro e Juve. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.

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Il questore di Torino ha emesso anche 11 daspo. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Digos torinese per valutare la posizione di altri tifosi coinvolti nei disordini. Nel corso degli scontri 6 operatori della polizia sono rimasti contusi.

Come sta il tifoso ferito

Intanto sono stabili le condizioni di Marco Basoccu, il tifoso 36enne rimasto ferito durante i disordini . Ricoverato alle Molinette, è stato sottoposto a una tac di controllo: le sue condizioni restano stabili, è intubato e la prognosi è ancora riservata.

Il giovane ha riportato un trauma cranico giudicato severo dai sanitari che all’arrivo in ospedale lo hanno sottoposto a intervento neurochirurgico. Dai primi accertamenti a colpirlo sarebbe stato un oggetto contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro.

Investigatori al lavoro su video

Il ferimento del giovane tifoso sarebbe stato ripreso da alcuni filmati delle videotelecamere di sorveglianza presenti nella zona dei disordini. Dalle immagini, che non sarebbero nitide a causa dei fumi dei lacrimogeni impiegati per disperdere le tifoserie durante gli scontri , si vedrebbe il giovane intento a varcare i cancelli dello stadio. Sempre dalle immagini emergerebbe che dopo essere stato colpito il giovane avrebbe percorso alcuni metri all’interno della struttura prima di accasciarsi al suolo ed essere, quindi, soccorso da altri tifosi.

Altre immagini, lo avrebbero ripreso nel piazzale vicino allo stadio dove si sono concentrati gli scontri con lanci di bottiglie, pietre e torce all’indirizzo delle forze dell’ordine intervenute per evitare che granata e bianconeri venissero in contatto. Sull’episodio sono in corso le indagini della Squadra mobile, coordinata dalla procura, per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto. Intanto sui social dei Viking 1986, ultras juventini con sede a Milano, è comparso un messaggio ‘Forza Marco. Siamo sempre con te’. Il giovane tifoso ferito nato in Piemonte, a quanto si è appreso risiederebbe nel capoluogo lombardo.

Procura apre fascicolo su ferimento tifoso

A quanto si apprende, intanto, la procura di Torino avrebbe aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità nel ferimento del tifoso juventino. L’ipotesi per le quale si procede sarebbe al momento lesioni gravi.

Papà tifoso ferito: "A colpire mio figlio non può essere stata una semplice bottiglia"

“Sono profondamente indignato per aver sentito questa mattina notizie secondo cui mio figlio sarebbe stato colpito da una bottiglia di vetro. Una bottiglietta ti fa un taglio, ti mettono qualche punto di sutura, non ti fa una cosa così devastante. I medici mi hanno detto che l’impatto e’ stato fortissimo e gli ha provocato una grandissima sofferenza cranica. Inoltre ho testimonianze dirette di ragazzi che erano con lui che dicono che è stato sparato un razzo lacrimogeno ad altezza uomo,”. Cosi’ Pierluigi Basoccu, papà del giovane tifoso juventino rimasto gravemente ferito.

“Mio figlio - ha aggiunto l'uomo raggiunto telefonicamente a Casale Monferrato - era di fianco a un altro ragazzo che era lì e ha sentito un botto, è caduto a faccia in giù, poi di colpo si è rialzato per reazione, ma poi e’ di nuovo caduto in un lago di sangue, una situazione drammatica. Dopo essere stato operato, ora e’ in coma farmacologico, ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora configurabili. C’e’ stato un sanguinamento molto forte e una forte sofferenza al cervello che al momento, speriamo, si attenuata con l’operazione”.

“Mio figlio vive a Milano ed è juventino dalla nascita, a Milano ha trovato il gruppo dei Viking, tifosi juventini ovviamente, che non sono fanatici ultras, sono ragazzi pacifici e semplicemente tifosi. Erano in attesa nell'antistadio di essere convogliati nel settore ospiti quando mio figlio e’ stato colpito. Ora l’unica cosa in cui spero e’ che mio figlio si riprenda e che non abbia danni permanenti. Ieri ho fatto il viaggio da Casale a Torino temendo di vederlo su un tavolo di marmo, invece ho già avuto la fortuna di saperlo ancora in vita e questo mi aiuta un po' a reggere la situazione”, ha concluso raccontando ancora che “mio figlio lavora come commercialista a partita Iva e la settimana scorsa a Milano con la fidanzata ha comprato casa”.

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