C'è tanta Sardegna anche quest'anno al Palio di Siena, come ormai è consuetudine per fantini e cavalli. Sono i prodotti della selezione avviata dall'Istituto Incremento Ippico della Sardegna che arrivano dalla discendenza di stalloni che hanno fatto la storia dei cavalli da corsa, in primis da Prepotente e dalla fattrice Evelyn de Sant'Anna e del loro figlio migliore, Vidoc III, poi da Sonniende, da Medar capostipiti delle linee di sangue più importanti dei cavalli che correranno domani, giovedì 2 luglio, sul tufo di Piazza del Campo. E poi i fantini, nati e cresciuti in Sardegna, che a Siena hanno trovato la loro seconda casa. Domani al Palio di Provenzano i cavalli sardi fanno quasi l'en plein, 9 su 10, mentre i fantini sono ben 7 su 10. “Una grande soddisfazione e un grande orgoglio per la Sardegna”, spiega all'Adnkronos Raffaele Cherchi, uno dei più grandi esperti europei in materia di cavalli anglo-arabi, oggi direttore generale di Asvi Sardegna, Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica, l'Ente regionale nato dall'ex Istituto Incremento ippico, istituita per sviluppare e promuovere il comparto ippico isolano.
L'Aquila ha scelto Tittia, al secolo Giovanni Atzeni, 41enne sardo nato in Germania con un palmares di 11 vittorie in carriera, che monterà 'Diodoro', anglo-arabo di 7 anni al suo secondo palio e vincitore all'esordio nella carriera del 2 luglio dell'anno scorso, sempre con Tittia. Seppur nato nell'allevamento 'Razza el Vivaio' di Castelnuovo Berardenga (Si), 'Diodoro' porta in Piazza del Campo la miglior genealogia dei cavalli da corsa allevati in Sardegna. Per parte di padre è figlio di 'Vintinoe' (da Vidoc III e Curiosona) allevato da Giovanni Chessa, mentre la madre è Attitude, purosangue inglese nata in Germania da Tertullian (Usa) e Atanua. Per la Civetta correrà Gingillo, Giuseppe Zedde, 44enne senese di chiare origini sarde. Figlio d'arte, il padre è Antonio Zedde da Noragugume (Or), anch'egli fantino, Gingillo ha corso 12 palii dei quali due vinti. Monta 'Viso d'Angelo', anglo-arabo di 12 anni, nato nel 2012 nell'allevamento di Costantino Calaresu di Pozzomaggiore (Ss) dal purosangue inglese Sound of Desert e Opera Saura (da Oscar Day e Fabiana Baia). La linea di sangue materna, dallo stallone Oscar Day, rappresenta una delle migliori genealogie di cavalli proveniente dal lungo sforzo selettivo operato negli anni dall'Istituto Incremento Ippico della Sardegna.
L'Onda sarà rappresentata da Brigante, Carlo Sanna, 39enne di Sindia (Nu), con all'attivo 3 palii vinti su 18 corsi. Monta 'Anda e bola', anglo arabo di 10 anni nato a Perfugas (Ss) nell'allevamento di Vinicio Mundula. 'Anda e bola', che in sardo significa letteralmente 'vai e vola', è figlio dello stallone sardo Frac di Montalbo (da Vidoc III e Conda de Zamaglia) e di Long Drive, fattrice purosangue inglese nata in Irlanda e discendente dal mitico Nothern Dancer. Virgola, al suo quarto Palio, sarà il portacolori del Leocorno. Nato a Nuoro, al secolo Andrea Sanna, 28 anni, monta 'Volpino', anglo arabo a fondo inglese di 14 anni nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Michele Pes. 'Volpino' è figlio dallo stallone purosangue inglese Seiund Hero (Usa) e della fattice Flora Sarda (da Sonniende e Olinda Davis). Valdimontone si affida a Nieddu, il 24enne Salvatore Nieddu, anche lui di Nuoro, al suo esordio in Piazza del Campo. Monta 'Canarinu', castrone baio anglo arabo a fondo arabo, nato a Bonorva (Ss) da Pantuosco (Vidoc III e Fabiana Baia) e da Ebrezza Mia (da Digos e Mara IV).
Il Bruco si affida al veterano Velluto, vincitore nel 2024, Dino Pes, 47enne di Silanus (Nu) che monta 'Donrodrigo', castrone baio di 7 anni nato Villanova Monteleone (Ss) nell'allevamento di Barbara Idili. 'Donrodrigo' rappresenta le migliori linee di sangue di cavalli angloarabi francesi. Nasce da 'Ragtime Pontadour' (Fra) e 'Verbenia' (Ita), a sua volta figlia di 'Monsieur Flambeau' e 'Halley', entrambi francesi. Per la Torre corre Bellocchio, Enrico Bruschelli 31enne senese e anche lui veterano e figlio d'arte. Il padre Luigi, il mitico Trecciolino, l'uomo dei record, ha corso 53 palii vincendone ben 13, di cui 4 sempre con lo stesso cavallo, 'Berio' (da Approach the Bench). Enrico Bruschelli monterà 'Entu de P. Ulpu', castrone baio con due palii corsi, anglo arabo a fondo arabo di 6 anni, nato a Nulvi (Ss) nell''Azienda Agricola Sanna'. E' figlio del purosangue inglese Lahoob (Eng) e della fattrice Frina de P. Ulpu (da Approach the bench e Zaira de P. Ulpu). La Giraffa si affida alle redini di Tamurè, al secolo il 31enne Federico Guglielmi che ha alle spalle 5 palii. Monta 'Diosu de Campeda', nato nel 2019 nell'allevamento di Giovanni Ledda di Macomer (Nu). Cavallo con 3 palii corsi, è figlio di Salford Secret (Eire) e Prenda de Campeda, 'gioiello', fattrice anglo araba da Oscar Dey e Bramida de Campeda.
Un altro sardo, Grandine, il 36enne Sebastiano Murtas da Ghilarza (Or), fantino esperto con 14 palii corsi, ma nessuno vinto difenderà i colori dell'Oca. Grandine monterà 'Benitos', castrone sauro di 9 anni, nato nell'allevamento di Giovanni Chessa di Mores (Ss) con tre palii corsi e uno vinto. 'Benitos' ha corso 4 palii e ne ha vinto uno. E' un castrone sauro, figlio di Frac di Motalbo (Vidoc III e Conda de Zamaglia) e della purosangue inglese Cecil Sorel (da Dancing Way e Gust of Shirley). Infine, il Drago che schiera due esordienti: fantino e cavallo. Jacopo Gotti, capitano della contrada ha scelto Diego Minucci, 21enne fantino comasco, il più giovane che scenderà sul tufo di Piazza del Campo. Monta l'altro esordiente, 'Eberardo', castrone baio oscuro nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Bachisio Carta. Anglo Arabi a fondo inglese 'Eberardo' è figlio dello stallone purosangue inglese Salford Secret (Eire) e della fattrice Bolina Sarda (da Nessi Tue e Tempestina I).
Insomma, sul tufo del Campo si parlerà sardo anche quest'anno, sia tra fantini, ben 7 su 10 che tra cavalli. Nove su dieci sono nati e allevati in Sardegna (unico escluso per pignoleria Diodoro, nato in Toscana da stallone sardo) a testimonianza dell'ancestrale tradizione allevatoriale equestre dell'Isola ma anche al grande lavoro di selezione e di produzione avviata negli anni dall'Istituto Incremento Ippico della Sardegna, che vede i figli dei suoi stalloni primeggiare non solo nei palii ma, negli anno scorsi, anche sulle piste degli ippodromi europei. “Anche per molti Sardi come per gli amici Senesi, l’avvicinamento al Palio, è un’emozione vivida, febbricitante, che rimbalza tra le due sponde del Tirreno”, dice all'Adnkronos il direttore generale di Asvi Sardegna, Raffaele Cherchi. “A Siena, dove la città diventa tutt’uno col Palio, ma simbolicamente anche ad Ozieri, dove il solco della lunga storia selettiva dell’anglo arabo sardo parte dal Regio Deposito Stalloni (XIX°sec.) - spiega Cherchi, autore di diverse pubblicazioni scientifiche - per passare il testimone all’Istituto Incremento Ippico della Sardegna (XX° sec.), sino ad arrivare alla rinascita di questa prestigiosa istituzione che oggi prende il nome di Asvi Sardegna”.
“E questo lunghissimo e profondo solco – prosegue - idealmente si confonde con i nomi dei grandi stalloni che hanno prodotto la maggior parte dei cavalli anglo arabi che ogni anno, in un bagno di tensione, sudore e caldo calcinante, sono i veri protagonisti che calcano il tufo di Piazza del Campo, facendolo risuonare coi loro zoccoli in una eco o, forse, un nitrito di fratellanza sardo-senese, che giunge sino a Palazzo Borgia (oggi sede di Asvi) di Ozieri per rimbalzare con orgoglio verso l’androne delle scuderie di Su Padru, dove ancora si respira il passaggio dei grandi Prepotente, Oscar Dey, Vidoc, Sonniende. Come potrei, come potremmo – concude Raffaele Cherchi - non esserne orgogliosi?”. (di Emanuele Concas)