Sima su direttiva Case Green: "In Italia edifici troppo caldi, puntare su ombra salutogenica'

"Fanno salire consumi elettrici e peggiorano benessere indoor. Bisogna smettere di privilegiare una cultura energetica prevalentemente invernale e riconoscere pari peso al caldo estivo"

17 giugno 2026 | 10.40
LETTURA: 2 minuti

In un Paese mediterraneo come l'Italia, sempre più esposto a estati prolungate, ondate di calore e crescente domanda di climatizzazione, l'efficienza energetica degli edifici non può più essere misurata solo sulla capacità di trattenere calore in inverno ma bisogna introdurre con maggiore decisione anche il tema del raffrescamento estivo passivo, della protezione solare, della qualità della luce e dell'ombra come fattori determinanti per salute, comfort, riduzione dei consumi e resilienza climatica. È questo uno dei messaggi emersi nel corso della conferenza stampa 'Luce Sana' organizzata, alla Camera dei deputati dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima) e Griesser Italia, su iniziativa dell'onorevole Alessandro Colucci.

CTA

La direttiva Case Green impone agli Stati membri di migliorare la prestazione energetica degli edifici tenendo conto non solo dell'involucro e degli impianti, ma anche delle condizioni climatiche locali, della qualità degli ambienti interni, del rischio di surriscaldamento, del raffrescamento passivo e della protezione solare. Secondo Sima, "il rischio è che l'Italia affronti questa fase continuando a privilegiare una cultura energetica prevalentemente invernale, centrata su cappotti, isolamento e riduzione delle dispersioni termiche, senza riconoscere con pari forza il peso crescente del caldo estivo". In un contesto climatico segnato da estati più lunghe e temperature più elevate, "ridurre il fabbisogno energetico significa anche prevenire il surriscaldamento, contenere la domanda di raffrescamento, limitare i picchi elettrici estivi e migliorare la vivibilità degli ambienti interni".

Secondo Sima dunque è "indispensabile adottare in Italia il concetto di ombra salutogenica: non un'ombra intesa come buio o privazione della luce, ma come regolazione intelligente dell'esposizione solare". L'ombra salutogenica è quella che protegge senza isolare, filtra senza oscurare, riduce il calore senza rinunciare alla luce naturale, sostiene il comfort visivo e termico e contribuisce alla salute delle persone. "In un Paese come l'Italia, la vera efficienza energetica non può più essere pensata solo d'inverno - afferma Alessandro Miani, presidente Sima - Il cambiamento climatico sta modificando radicalmente il modo in cui abitiamo gli edifici. Se non integriamo seriamente raffrescamento passivo, protezione solare e qualità degli ambienti interni nelle politiche nazionali, rischiamo di costruire edifici formalmente efficienti ma sostanzialmente vulnerabili al caldo, con maggiori consumi elettrici, più climatizzazione e minore benessere per le persone".

Da qui la richiesta emersa nel corso della conferenza: "il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e la commissione tecnica preposta al recepimento nazionale della EPBD IV (Case green) tengano in seria considerazione il ruolo delle schermature solari esterne, dei sistemi di ombreggiamento intelligenti e delle strategie di raffrescamento passivo all'interno delle future misure per la riqualificazione energetica degli edifici".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza