Torino, cadavere di un uomo fatto a pezzi e nascosto in sacchi neri: tre fermati

Il ritrovamento dopo una segnalazione al 112, la vittima non risiedeva nella casa

Il luogo del ritrovamento del cadavere a Torino
Il luogo del ritrovamento del cadavere a Torino
25 settembre 2026 | 10.46
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Tre persone, un uomo e due donne, sono state fermate per la morte di un uomo, trovato senza vita la scorsa notte in un appartamento alla periferia nord del capoluogo piemontese. L'uomo è indiziato di omicidio e soppressione di cadavere, mentre le due donne, di cui una residente nell'abitazione dove si sono svolti i fatti, per favoreggiamento del responsabile e concorso con lo stesso nella soppressione del cadavere. Nelle prossime ore la procura presenterà al gip le richieste per la convalida del fermo delle tre persone

Il corpo era stato fatto a pezzi e nascosto in alcuni sacchi neri.

"C'era sempre un via vai di persone", il racconto dei vicini

La vittima, stando agli accertamenti in corso, non abitava nell'alloggio, dove è stata rinvenuta. Gli investigatori stanno ascoltando diverse persone per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire le circostanze del decesso. Al momento, l'ipotesi ritenuta più probabile resta quella dell'omicidio. "Abito qui da poco e non lo conoscevo bene, ma c'era sempre un continuo via vai di persone, sia di giorno sia di sera", racconta un condomino dello stabile.

Nell'appartamento al quarto piano vive una donna, insegnante, che avrebbe aperto la porta agli agenti intervenuti dopo una segnalazione al 112. "La conosco solo di vista - aggiunge il vicino - la vedevo spesso passeggiare con un cagnolino e in compagnia di persone diverse, amici e amiche che frequentavano l'abitazione". Massimo riserbo da parte degli investigatori, che sotto il coordinamento della Procura stanno sentendo numerose persone, alcune delle quali potrebbero essere abituali frequentatori dell'appartamento in cui è stato trovato il cadavere.

L'allarme di una donna: "Temo che mio figlio abbia fatto qualcosa di grave"

A lanciare l'allarme sarebbe stata una donna che avrebbe manifestato il timore che il figlio potesse aver commesso "qualcosa di grave". L'appartamento è stato posto sotto sequestro mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sulla vicenda, individuare il movente, ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e stabilire con precisione quando sia avvenuta la morte dell'uomo.

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