Con Mia Photo Fair la fotografia torna protagonista a Milano

Fino al 22 marzo 111 espositori al Superstudio Più. Tema dell'edizione 'Metamorfosi'

Con Mia Photo Fair la fotografia torna protagonista a Milano
21 marzo 2026 | 18.11
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La fotografia torna protagonista alla Mia Photo Fair Bnp Paribas, la quindicesima edizione della fiera italiana dedicata alla fotografia, presso gli spazi di Superstudio Più a Milano, fino a domani. La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, ha il patrocinio del Comune di Milano e vede il supporto di Bnl Bnp Paribas, già storico main sponsor dal 2012, e title sponsor dal 2025, e di Deloitte che, con il patrocinio di Fondazione Deloitte, è diventato main sponsor della fiera lo scorso anno. 111 gli espositori, di cui 76 gallerie, 27 internazionali e 24 alla loro prima partecipazione, a conferma del ruolo della fiera quale appuntamento di riferimento per la fotografia in Italia. Completano il panorama espositivo 16 presenze tra istituzioni (provenienti dall’Italia e dall’estero), progetti speciali e mostre, oltre a 14 editori e 6 media partner. Un programma articolato che mette in dialogo fotografia storica e contemporanea, pratiche documentarie, ricerca artistica e nuove tecnologie. Il tema scelto per l'edizione è 'Metamorfosi', un processo vitale di trasformazione che investe linguaggi, identità, pratiche artistiche e codici visivi.

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"Mia Photo Fair Bnp Paribas - dice Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano - si conferma, anno dopo anno, un appuntamento centrale nel calendario culturale milanese e nel panorama nazionale dedicato alla fotografia. Dal 19 al 22 marzo, negli spazi di Superstudio Più, Milano torna a essere punto di riferimento per la fotografia d’autore, rafforzando il ruolo della città come piattaforma internazionale capace di mettere in dialogo ricerca artistica, mercato, istituzioni e nuove generazioni. Il tema scelto per questa edizione, 'Metamorfosi', è particolarmente significativo. La fotografia è, per sua natura, un linguaggio in continua trasformazione: evolve nelle tecniche, nei supporti, nelle tecnologie, ma soprattutto negli sguardi. Metamorfosi significa attraversare il cambiamento senza perdere identità, interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di senso. È un tema che parla alla fotografia, ma anche alla nostra contemporaneità. Il Comune di Milano sostiene con convinzione questa manifestazione, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato capace di generare valore culturale, sociale ed economico per la città".

Dice Francesca Malgara, direttrice artistica di Mia Photo Fair Bnp Paribas: "Mia Photo Fair Bnp Paribas prosegue a ogni edizione un preciso percorso di crescita internazionale rafforzando il dialogo con gallerie, artisti e istituzioni provenienti da tutto il mondo, e costruendo una rete di relazioni sempre più ampia e qualificata. La fiera oggi si configura come una piattaforma aperta, capace di mettere in connessione visioni, geografie e linguaggi diversi, mantenendo al tempo stesso un legame profondo con Milano e con il suo tessuto culturale. In questa tensione tra dimensione globale e radicamento urbano, Mia Photo Fair Bnp Paribas si afferma come uno spazio vivo di incontro e di trasformazione, in cui la fotografia diventa strumento di lettura del presente e di immaginazione del futuro".

Il palinsesto coinvolge musei, gallerie internazionali, fondazioni, premi e progetti editoriali, confermando la fiera come piattaforma di riferimento per la fotografia d’autore. Il tema dell'edizione 2026 richiama l’opera omonima di Ovidio, 'Metamorfosi', che nei suoi racconti ha definito il cambiamento una condizione universale dell’esistenza. Ma metamorfosi è anche una parola chiave della contemporaneità, capace di descrivere tanto le evoluzioni dell’immagine – dalla fotografia analogica alla post-produzione digitale – quanto le trasformazioni culturali e sociali che attraversano il nostro tempo. Il tema abbraccia le molteplici declinazioni della fiera – dalle sezioni curate al visual, dai premi ai progetti speciali – e intende stimolare nuove riflessioni sull’identità, la materia, i media e la relazione tra umano e artificiale.

L’immagine guida della fiera è una storica Polaroid dell’artista statunitense William Wegman, scelta per il suo linguaggio ironico e diretto, capace di evocare profondità concettuale senza artifici digitali. Sono quattro le sezioni della fiera: la Main Section e tre sezioni tematiche curate, Beyond Photography – Dialogue, Reportage Beyond Reportage e Focus Latino. Un sistema di colori guida lo spettatore lungo il percorso espositivo, con un riferimento cromatico applicato alle varie gallerie o ai singoli artisti per indicarne la sezione di riferimento.

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