La presidente della Commissione scrive ai leader in vista del Consiglio Europeo e raccomanda di "preservare i segnali di investimento a lungo termine per le rinnovabili".
Gli schemi nazionali di "emergenza", volti a limitare il prezzo del gas, per calmierare di conseguenza i prezzi dell'elettricità verranno valutati dalla Commissione Europea "caso per caso", ma dovranno essere concepiti in modo tale da "preservare" i segnali di investimento "a lungo termine" per le fonti non inquinanti. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in una lettera ai capi di Stato e di governo dell'Ue in vista del Consiglio Europeo di giovedì prossimo, in materia di competitività dell'Unione.
"Sovvenzionare o limitare il prezzo della produzione di energia elettrica da centrali a gas - scrive von der Leyen - e ridistribuire i ricavi inframarginali è un altro strumento utilizzato da alcuni Stati membri, ad esempio durante la crisi energetica del 2022".
La Commissione "valuterà, caso per caso, l'impatto di tali meccanismi nazionali di emergenza volti a limitare gli effetti degli alti prezzi del gas sull'elettricità. La progettazione di questi meccanismi di emergenza dovrebbe in ogni caso evitare distorsioni del mercato interno, preservare i segnali di investimento a lungo termine per le energie pulite e impedire un'eccessiva domanda aggiuntiva di gas". Il governo italiano, nel decreto bollette, ha annunciato di voler 'calmierare' il prezzo del gas sterilizzando le quote Ets, per far abbassare i prezzi dell'energia elettrica.