Anche i dati sul bonus elettrodomestici alimenteranno il modello 730 precompilato 2026. Il MIMIT indicherà al Fisco gli importi utilizzati. Il contributo non si cumula con il bonus fiscale del 50 per cento
Il bonus elettrodomestici troverà spazio nel modello 730 precompilato 2026, al fine di consentire le attività di controllo sul divieto di cumulo con lo sconto fiscale del 50 per cento.
Il Ministero per le Imprese e il Made in Italy è chiamato a procedere con l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza del 16 marzo, in linea con le tempistiche di trasmissione delle generalità delle informazioni che alimentano la precompilata.
L’inserimento del contributo utilizzato in dichiarazione consentirà di verificare che, per le medesime spese, non si fruisca anche del bonus fiscale del 50 per cento riconosciuto per mobili e grandi elettrodomestici. Le due agevolazioni non possono essere cumulate.
A definire le regole per la trasmissione dei dati da parte del MIMIT è il provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate l’11 marzo 2026.
Nel flusso telematico confluiranno i codici fiscali dei contribuenti che hanno utilizzato il voucher concesso dal Ministero così come l’importo effettivamente fruito.
Si tratta del bonus del 30 per cento, riconosciuto fino a 100 euro, 200 euro in caso di ISEE entro i 25.000 euro, erogato alla fine del 2025 e finalizzato a favorire la sostituzione di elettrodomestici obsoleti con prodotti a più alta efficienza energetica.
Il fine è scattare, con il modello 730 precompilato, una fotografia il più possibile accurata delle spese ammesse o meno in detrazione e l’invio dei dati del bonus elettrodomestici è funzionale indirettamente a questo scopo.
L’adempimento chiama in causa il Ministero, che entro il 16 marzo dovrà inviare all’Agenzia delle Entrate le informazioni richieste.
Il tutto con il fine di elaborare correttamente i dati da inserire nel modello 730 precompilato, atteso al debutto dal 30 aprile.
Per chi ha richiesto e ottenuto il bonus elettrodomestici nessun adempimento ulteriore è previsto in sede di dichiarazione dei redditi.
L’agevolazione, come noto, è stata infatti riconosciuta a titolo di sconto in fattura da parte dell’esercente.
Non si tratta quindi di un beneficio che agisce sul fronte fiscale, ma avere a disposizione i dati in fase di compilazione del modello 730 è utile per il rispetto del divieto di cumulo rispetto al bonus fiscale per arredi e grandi elettrodomestici.
Le due agevolazioni viaggiano su binari separati.
Il bonus IRPEF del 50 per cento è riconosciuto a chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia e si applica su un plafond massimo di spesa pari a 5.000 euro.
Nel modello 730/2026 andranno inserite le spese sostenute nel corso del 2025 ammesse in detrazione, avendo cura di escludere gli elettrodomestici acquistati beneficiando dello sconto in fattura concesso dal voucher MIMIT.
Vale la pena specificare che lo stesso controllo coinvolgerà l’Agenzia delle Entrate, al fine di verificare il rispetto del divieto di cumulo delle due agevolazioni.