Ia: contro il fenomeno 'zero-clic search' un libro può essere "l'alleato per non sparire"

L'esperta Denise Cumella: "Una pubblicazione offre una fonte fissa, verificabile e autoriale che i modelli generativi possono assorbire e citare con priorità. Diventa un manifesto progettato per definire verticalmente una competenza in modo che possa essere mappata senza ambiguità"

Ia: contro il fenomeno 'zero-clic search' un libro può essere
08 febbraio 2026 | 12.43
LETTURA: 3 minuti

Con l’introduzione delle Ai Overviews, le risposte dei motori di ricerca che vengono generate automaticamente si posizionano in cima ai risultati ottenuti, intercettando l’utente prima ancora che possa spostarsi verso i siti di editori o professionisti. Secondo i dati di SparkToro, il fenomeno dello 'zero-clic search' ha portato a uno stravolgimento: il 59,7% delle ricerche nell'Unione europea e il 58,5% negli Stati Uniti termina senza alcun clic verso l’esterno.

Si tratta di una fenomeno che non porta solamente a un calo dei numeri, ma che mette in discussione il valore economico dei contenuti: molti editori registrano perdite proprio perché l’Ai soddisfa nell’immediato l’intento di ricerca. L’effetto di questo cambiamento così radicale genera nuove sfide per brand e professionisti: se da un lato rimane fondamentale presidiare i posizionamenti tradizionali per intercettare il traffico diretto, dall’altro occorre puntare sulla Generative Engine Optimization (Geo), evoluzione della Seo attraverso la quale non viene premiato solo il traffico, ma anche l'identità e l’autorevolezza. Secondo Denise Cumella, fondatrice di Libri d’Impresa, "siamo a un punto di svolta: con la diffusione delle ricerche 'zero-click', chi non consolida il proprio brand personale rischia di sparire dall’orizzonte digitale. Questa necessità di 'umanizzazione' è supportata da dinamiche sociali precise: il pubblico oggi polarizza l’attenzione verso le persone piuttosto che verso le organizzazioni".

Per cui, secondo l'esperta, un libro può essere un alleato: "Nella nostra visione - spiega Cumella - se l'intelligenza artificiale è un motore che macina dati, il libro d’impresa è il 'combustibile nobile' che ne orienta la direzione. Non è più solo un oggetto da leggere, ma un'ancora di stabilità informativa, un manifesto progettato per definire verticalmente una competenza in modo che l'Ai possa mapparla senza ambiguità".

"Il libro offre una fonte fissa, verificabile e autoriale che i modelli generativi possono assorbire e citare con priorità rispetto alla volatilità di un post social", spiega più nel dettaglio l'esperta. "Ma non solo, quando è pubblicato con una casa editrice accreditata - prosegue Cumella - viene associato a un Isbn ed è presente sulle piattaforme di distribuzione come Amazon, Mondadori, Hoepli, Ibs, facendo percepire l’autore come un’entità riconosciuta dai motori di ricerca e dai modelli generativi Ai".

E poi "crea anche ottime opportunità di digital Pr: le citazioni che attira - aggiunge l'esperta - aumentano l’interesse da parte dei motori Ai che percepiscono la presenza capillare dell’autore come un segnale di autorevolezza e solida reputazione".

Insomma, conclude Cumella, "la Seo non muore, dunque, ma si trasforma in una strategia di accreditamento dove il contenuto d’autore diventa lo strumento per non essere esclusi dalle risposte del futuro".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza