Leonardis ridisegna il futuro de 'La Stampa': 'Indipendenza, Costituzione e nuove firme'

Il nuovo editore del quotidiano torinese punta su fondazioni bancarie, valori etici e rafforzamento della redazione: "Non saremo un giornale di parte, ma un giornale che racconta i fatti con oggettività".

Alberto Leonardis
Alberto Leonardis
17 giugno 2026 | 17.20
LETTURA: 2 minuti

Il nuovo corso de 'La Stampa' prende forma nelle parole del suo editore, Alberto Leonardis, che in una lunga conversazione con Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti nella puntata di 'Point Break' su San Marino Rtv ha delineato la visione editoriale, gli obiettivi strategici e la filosofia che guiderà il quotidiano torinese nei prossimi mesi. Una visione che passa da tre direttrici: indipendenza, qualità delle firme e un posizionamento valoriale chiaro.

CTA

Leonardis ha spiegato innanzitutto la scelta di aprire il capitale del gruppo Sae alle fondazioni bancarie, considerate “le realtà maggiormente in grado di garantire l’indipendenza e il mantenimento di una realtà editoriale come la nostra”. Una mossa che, nelle intenzioni dell’editore, deve consolidare la stabilità del gruppo e preservarne l’autonomia in un momento di forte trasformazione del settore.

Sul fronte della redazione, Leonardis ha annunciato un rafforzamento significativo: “Ci saranno arrivi di nomi e firme eccellenti. Viviamo un momento in cui c’è molta attenzione su di noi e questo ci consente di attrarre professionalità di altissimo livello”. Un segnale di investimento che punta a rilanciare il quotidiano sia sul piano dell’autorevolezza sia su quello della competitività nel mercato dell’informazione.

Il nuovo posizionamento editoriale si fonda su un riferimento preciso: la Costituzione. “La Stampa avrà come posizionamento la Costituzione di questo Paese. La consideriamo il nostro punto di riferimento”, ha spiegato Leonardis. “Prenderemo certo posizione su vicende centrali ma questo non vuol dire che prenderemo posizione a prescindere. Non dobbiamo essere un giornale di propaganda politica o di parte, dobbiamo essere un giornale che racconta i fatti nel merito e con oggettività”.

Accanto alla Carta, un altro asse valoriale dichiarato è quello del mondo cattolico, che l’editore definisce “nostro punto di riferimento etico”. In un passaggio molto netto, Leonardis ha aggiunto: “Viviamo un periodo complesso in cui sembrano dominare i cattivi. Vorrei riportare come punto di riferimento del gruppo editoriale il valore della bontà del nostro agire quotidiano e dal punto di vista etico direi che il mondo cattolico rappresenta in modo significativo questo punto di vista”. Una riflessione arrivata nel giorno dell’aumento di capitale nella società editrice Il Portico di Bologna, realtà al centro del dialogo tra religioni e culture e punto di riferimento per l’editoria religiosa colta.

Sul fronte tematico e del rapporto con il territorio, La Stampa manterrà la sua identità storica: “La nostra ambizione - ha detto Leonardis - è quella di mantenere una forte focalizzazione nel Nord Ovest del Paese, ma allo stesso tempo di rafforzare significativamente il nostro posizionamento su Roma, senza dimenticare il ruolo storico de La Stampa nell’analisi della politica internazionale”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza