Obiettivo Luna, Guidoni: "Sfida che l'Italia ha le carte in regola per vincere"

L'astronauta all'AdnKronos: "Acqua e terre rare, ecco perché la Luna è davvero strategica. Ed è il banco di prova per viaggiare verso Marte"

Obiettivo Luna, Guidoni:
01 aprile 2026 | 15.44
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L'Italia sulla Luna, con le sue tecnologie, il know how e, per la prima volta, con un suo astronauta. Ad annunciarlo, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso da Washington, in occasione della missione istituzionale di cooperazione industriale e tecnologica Italia-Usa. "Una buona notizia", per Umberto Guidoni, astronauta e astrofisico. Guidoni, che ha partecipato a due missioni Nasa a bordo dello Space Shuttle ed è stato il primo astronauta europeo a visitare, nel 2001, la Stazione spaziale internazionale, spiega all'AdnKronos perché l'Italia ha le carte in regola per cogliere e vincere questa importante sfida.

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L'opportunità in un cambio di programma. "La Nasa ha annunciato in questi giorni una serie di cambiamenti al programma Artemis, che prevedeva la costruzione di una base attorno alla Luna, spostando ora l'interesse sulla superficie lunare - spiega Guidoni - Una buona notizia per l'Italia che aveva già iniziato a progettare un modulo per ospitare gli astronauti nella fase iniziale", in attesa della realizzazione della base permanente a cui si lavorerà nel corso degi anni, 10 secondo il piano della Nasa. Nel frattempo, gli equipaggi in arrivo sulla Luna avranno bisogno di una 'casa', e questa casa sarà italiana. "Un modulo abitativo che sarà costruito in Italia, a Torino", ha annunciato il ministro Urso.

"L'Italia è sempre stata un partner 'privilegiato' della Nasa - ricorda Guidoni - ha partecipato alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e circa la metà dei moduli in orbita sono stati costruiti in Italia". Insomma, la competenza italiana è "consolidata", e ora "la Luna rappresenta una sfida ulteriore con il suo ambiente ancora più complesso per cui servono nuove tecnologie e l'Italia è in ottime condizioni per cogliere questa sfida. L'Italia aveva già un progetto e ora beneficia di questa lungimiranza".

La prima volta di un astronauta italiano sulla Luna. "Sarà la prima volta sulla Luna di una astronauta che non sia americano - dice Guidoni - finora, solo 12 esseri umani hanno messo piede sulla Luna ed erano tutti uomini, militari e americani. Il programma Artemis ha una struttura diversa, è un accordo di tipo internazionale e vede la partecipazione di altri partner. A bordo della capsula che porterà i quattro astronauti intorno alla Luna, uno è canadese. Questo dà l'idea del fatto che stavolta lo spazio si sia allagato: non solo americani ma un gruppo di Paesi. E il fatto che stavolta l'Italia ci sia non solo come Europa ma come singolo Paese è un fatto positivo".

La Luna è davvero così strategica? "La luna è un punto di passaggio obbligato per continuare poi l'esplorazione verso Marte - spiega Guidoni - è relativamente vicina, si raggiunge in 3-4 giorni, e rappresenta una sfida importante per le sue condizioni estreme: il giorno e la notte durano ognuno circa 15 dei nostri giorni e si passa dagli oltre 100 gradi del giorno ai meno 200 della notte. Servono tecnologie nuove e importanti, che saranno poi usate per andare verso Marte. In più, c'è l'interesse per le materie prime che si possono reperire, a partire dal ghiaccio che siamo ormai certi esista nel polo sud lunare, e poi i minerali come l'alluminio e le terre rare, meno 'rare' sulla Luna rispetto alla Terra, e a cui guardano con interesse i privati. La Luna è il banco di prova per il viaggio verso Marte, che è tutto da inventare".

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