Enea Tech, Regione Lazio e Inail salvano la Fondazione Santa Lucia, eccellenza in neuroriabilitazione e ricerca neuroscientifica, preservando un patrimonio scientifico cruciale per l'Italia.
“Con il passaggio della Fondazione Santa Lucia a Fondazione Life si chiude un percorso lungo e complesso e si apre una nuova fase per una eccellenza della neuroriabilitazione e della ricerca neuroscientifica in Italia. Non è stata una semplice operazione di salvataggio: è stata la scelta, condivisa con Regione Lazio e Inail, di tenere nel perimetro pubblico un patrimonio scientifico e clinico che il Paese non poteva permettersi di perdere”. Lo ha detto Giovanni Tria, presidente di Fondazione Enea Tech e Biomedical ed ex ministro dell’Economia, parlando del salvataggio della Fondazione Santa Lucia con un contratto di acquisizione che salva una struttura di riabilitazione da 800 dipendenti.
Il primo luglio il Santa Lucia, che si era ritrovato sull'orlo del fallimento, entrerà in Fondazione Life (costituita da Enea Tech, Regione, Inail) dopo un‘amministrazione straordinaria durata circa 2 anni. Anche il presidente dell’Inail Fabrizio D’Ascenzo ha commentato l’operazione, parlando di “una scelta di grande responsabilità istituzionale, che va ben oltre la soluzione di una crisi aziendale”.
Va ricordato, ha detto Tria, “che questo percorso nasce da un mandato preciso affidato alla nostra Fondazione dal legislatore che ci ha individuato come soggetto chiamato a garantire la continuità di un presidio sanitario e di ricerca strategico per il Paese. Abbiamo lavorato perché quel mandato si traducesse in un risultato concreto, e oggi possiamo dire che l’impegno è stato onorato. Per Enea Tech e Biomedical questa operazione rappresenta un tassello coerente con la nostra missione: accompagnare la ricerca biomedica italiana, costruendo infrastrutture solide e sostenibili nel tempo. Il Santa Lucia ha competenze e capacità di ricerca che possono integrarsi pienamente con le linee di sviluppo che stiamo portando avanti nel settore biomedico, dalla sperimentazione preclinica alle neuroscienze applicate”.
Da luglio, dice Tria, “inizia il lavoro vero: garantire continuità ai pazienti, valorizzare le competenze delle persone che hanno tenuto in piedi questa struttura in anni difficili e costruire un progetto di ricerca e cura capace di guardare avanti. Ringrazio la Regione Lazio, l’Inail, il Mimit, il Governo e tutte le istituzioni che hanno reso possibile questo risultato. Continueremo a fare la nostra parte, con la stessa determinazione, perché il Santa Lucia resti un punto di riferimento per la ricerca e l’assistenza”.