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Spagna, Sapelli boccia il 'miracolo': "Pil e occupazione? Crescita fragile e sfruttamento dei lavoratori"

Il giudizio dello storico e economista all'Adnkronos/Labitalia

Pedro Sanchez - (Afp)
Pedro Sanchez - (Afp)
03 agosto 2026 | 18.40
Fabio Paluccio
LETTURA: 2 minuti

"Le differenze nella crescita dell'occupazione e del Pil tra Italia e Spagna? La Spagna ha un costo dell'energia minore dell'Italia ma per averlo ha distrutto interi territori per impiantare pale eoliche. E poi ha una classe operaia impoverita, con un regime di sfruttamento feroce mascherato col viso buono di chi accoglie i migranti. Quella di Madrid è una crescita economica certamente diversa da quella Italiana, ma estremamente fragile, legata ad una manodopera dequalificata. Se si vuole uno sviluppo così, ci si accomodi..". E' netto il giudizio dello storico ed economista Giulio Sapelli, che, intervistato da Adnkronos/Labitalia, traccia le differenze tra la crescita dell'occupazione nel nostro Paese e quella iberica.

Per Sapelli, la "Spagna ha soprattutto il vantaggio del costo energetico minore, importa molto gas liquefatto, Gnl, con delle navi di liquefazione, che costa molto meno del gas che noi compriamo con il prezzo fissato dalla Borsa olandese, che lo porta alle stelle". "E poi loro, distruggendo in modo spropositato dei territori interni del Paese come la Castiglia e costringendo ad allontanarsi intere comunità, hanno impiantato distese immense di pale eoliche. Sono state desertificate intere aree che non erano molto popolate, ma ricche di storia e di tradizione, e questo però questo ha fatto abbassare il costo dell'energia elettrica", sottolinea Sapelli.

Un vantaggio competitivo non da poco rispetto al nostro Paese. "E inoltre hanno stilato un'alleanza commerciale, e forse non solo commerciale, con la Cina. E poi hanno una base industriale che sono le industrie automobilistiche, in cui la manodopera prima era a bassissimi salari, in condizioni semi-schiavistiche. Sanchez, sotto la pressione dell'Ue, dei sindacati, che in Spagna nonostante tutto quello che si pensi esistono ancora con una funzione abbastanza notevole, ha portato il governo al riconoscimento di un salario minimo che non ha nessuna base contrattuale, è il salario dei poveri, hanno una classe operaia impoverita e con altissimi, altissimi profitti per le aziende", conclude Sapelli.

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