Oggi il Cdm abolisce il bollo auto e moto

Come potrebbe funzionare la misura e quanto inciderà sulle tasche degli italiani

Traffico auto - (Fotogramma/Ipa)
Traffico auto - (Fotogramma/Ipa)
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16 settembre 2026 | 13.40
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Oggi il Consiglio dei Ministri abolirà il bollo auto e moto. Una buona notizia all'orizzonte nella 'tempesta perfetta' del boom dei prezzi di benzina e diesel alla pompa, bollette di luce e gas alle stelle, e rincari sul carrello della spesa.

L'ipotesi del taglio modulare

Ma come potrebbe funzionare questa misura e quanto inciderà sulle tasche degli italiani? Adnkronos/Labitalia lo ha chiesto a Dario Giordano, responsabile dell'ufficio legale di Udicon. "Da quanto emerge finora - sottolinea - è previsto un taglio modulare del bollo auto che prende in considerazione diversi parametri. In sintesi, chi è in regola con i pagamenti del bollo, chi possiede un’auto di piccola cilindrata, chi possiede un’auto poco inquinante, potrebbe pagare di meno. Quindi le piccole auto vanno verso una riduzione dell'importo da pagare e questa impostazione trova il nostro favore", sottolinea.

L'esperto dell'associazione dei consumatori spiega il perché. "Qualsiasi tassa, qualsiasi onere, quando è puntuale, quando è parametrato, personalizzato sull'effettiva situazione della persona, del cittadino, del consumatore è sempre più equo a nostro parere", sottolinea Giordano. E per Giordano è positivo il sostegno a chi ha auto piccole perché "si potrebbe dare una mano al decongestionamento delle grandi città. A questo punto noi ci aspettiamo che moto e scooter possano essere ancor più agevolati in questo senso", sottolinea.

Ma Giordano avverte anche che sulla misura allo studio dell'esecutivo occorre che "i parametri effettivi su cui calcolare questo sconto siano ben progettati. Voglio fare un esempio concreto. Pensiamo all'anno di immatricolazione e al chilometraggio. Le auto più vecchie, quelle con più chilometri, potrebbero essere più inquinanti, ma questo potrebbe trasformarsi in un danno per i meno abbienti. Infatti spesso sono proprio i meno abbienti che non hanno le risorse per acquistare un'automobile nuova e che allo stesso tempo sono pendolari che fanno tanti chilometri. E quindi questo parametro non può tradursi in un danno per chi già ha una situazione di aggravio e di scarso potere di acquisto", sottolinea l'esperto. Secondo l'esperto di Udicon "un'impostazione veramente progressiva" della misura allo studio del governo "sul bollo auto dovrebbe colpire chi fa un utilizzo improprio, per non dire superfluo, della vettura. Insomma il classico Suv che viene utilizzato per fare pochi metri".

Il modello Lazio

Per Giordano un esperimento a livello locale da replicare "è quello della Regione Lazio, cioè premiare chi è in regola con i pagamenti del bollo e attiva la domiciliazione" per il pagamento. "Secondo noi è un'ottima impostazione che premia i virtuosi e aprirebbe anche a un'ipotetica rateizzazione del bollo auto, che potrebbe aiutare anche chi è in difficoltà", conclude.

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