Gaza, Netanyahu e l'ordine alle Idf: "Prendere il controllo del 70% della Striscia"

L'ordine in contrasto con quanto previsto dagli accordi di cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre. Intanto Israele attacca vicino Beirut

Benjamin Netanyahu - Afp
Benjamin Netanyahu - Afp
28 maggio 2026 | 18.25
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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato alle forze armate di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza, in contrasto con quanto previsto dagli accordi di cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre.

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"Stiamo attualmente soffocando Hamas. Controlliamo ora il 60% del territorio della Striscia. Eravamo al 50, siamo passati al 60. La mia direttiva è di arrivare al 70%", ha affermato Netanyahu parlando in conferenza da un insediamento israeliano in Cisgiordania occupata, diffusa in video dall'emittente israeliana Channel 12.

Hamas conferma uccisione vice comandante brigata Gaza City

Hamas ha intanto confermato l'uccisione del vice comandante della brigata della città di Gaza, Imad Aslim. I suoi funerali sono in corso, si precisa. Israele aveva annunciato ieri di aver colpito Aslim in un raid diretto anche contro Izz ad-Din Beck, comandante della brigata del nord di Gaza.

"Uccisi 16 palestinesi, feriti in 39 negli ultimi 2 giorni"

Negli ultimi due giorni, sedici palestinesi sarebbero stati uccisi e altri 39 feriti e trasportati in ospedale nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il Ministero della Salute di Gaza in un comunicato. Secondo dati ministeriali, 11.922 persone sono state uccise e 2.786 ferite a Gaza dall'inizio del cessate il fuoco con Israele in ottobre. 781 sono i corpi recuperati . Dall'inizio della guerra tra Israele e Gaza, il 7 ottobre 2023, 72.819 persone sono state uccise e 172.894 ferite, ha dichiarato il Ministero della Salute.

Raid di Israele vicino a Beirut

Intanto le Forze di difesa israeliane hanno confermato di aver condotto un attacco aereo nei pressi di Beirut. Secondo i media libanesi, il raid avrebbe colpito l'area di Shuwayfat, a sud della capitale, segnando il primo attacco su Beirut dal 6 maggio. Secondo fonti di sicurezza citate dal Times of Israel, l'obiettivo del raid sarebbe Ali al-Husni, indicato come responsabile della forza missilistica della divisione Imam Hossein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah. Non è tuttavia chiaro se il bersaglio sia stato ucciso nell'attacco.

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