Missili e droni contro diverse città ucraine. Cremlino: "Guerra va avanti se Kiev continua a rifiutare negoziati". Zelensky: "Necessaria difesa aerea europea, Usa ci aiutino con i Patriot"
Continua ad aggravarsi il bilancio dei morti in Ucraina, causati dagli attacchi russi che nella notte hanno colpito in modo particolare Kiev e Dnipro. Adesso sono 18 le persone rimaste uccise, hanno riferito le autorità: 6 nella capitale e 12 nella città al centro del Paese. Fra questi, anche un bambino di tre anni e un altro di 8. Oltre cento i feriti, mentre proseguono le operazioni di soccorso, con la possibilità che si contino altre vittime.
L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che le forze russe hanno lanciato 73 missili da crociera, balistici e ipersonici, oltre a 656 droni d'attacco. Di questi, 40 missili e 602 droni sono stati abbattuti o intercettati. Secondo quanto riportato, trenta missili balistici, tre missili da crociera e 33 droni d'attacco hanno colpito 38 località.
Il conflitto in Ucraina potrebbe risolversi entro la fine della giornata se Vladimir Zelensky ordinasse alle sue truppe di ritirarsi dalle regioni russe, ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: "Per quanto riguarda Zelensky e la fine della guerra entro la fine dell'anno, la guerra potrebbe finire entro la fine della giornata, come abbiamo detto molte volte. Per raggiungere questo obiettivo, Zelensky deve ordinare alle sue forze armate di ritirarsi dal territorio russo".
La guerra russa in Ucraina proseguirà se Kiev continuerà a rifiutare negoziati veri e decisioni serie per una soluzione pacifica del conflitto, ha aggiunto Peskov. "Se l'altra parte (ucraina - ndr) continuerà a trascinare il processo, rifiutando veri colloqui di pace e decisioni serie che aprirebbero la strada a una soluzione pacifica, l'operazione militare speciale continuerà", ha detto Peskov.
Le prime esplosioni sono state udite a Kiev intorno all'1.30 ora locale, poco prima dell'attivazione dell'allarme aereo. Nuove ondate di esplosioni sono state registrate alle 2.15, alle 4 e alle 7.20 del mattino, accompagnate da brevi interruzioni dell'energia elettrica in alcune zone della città.
Particolarmente grave la situazione nel distretto Podilskyi della capitale, dove un edificio residenziale di nove piani è crollato dopo quello che le autorità definiscono un attacco "double tap", una tattica che prevede un secondo bombardamento sulla stessa area poco dopo il primo. Secondo Klitschko, diverse persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie. "Nel distretto Podilskyi diverse automobili hanno preso fuoco a seguito dell'attacco. In un altro punto della zona, i detriti di un missile sono caduti sul tetto di un edificio provocando un incendio e la rottura delle finestre", ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'Amministrazione militare della città di Kiev.
Danni sono stati segnalati anche a edifici residenziali di 15 e 24 piani nel distretto Solomianskyi. Nel quartiere Obolonskyi, invece, i frammenti di un drone sono precipitati nei pressi di una scuola materna, mentre un incendio è divampato in un cantiere edile.
Altri incendi sono scoppiati nei distretti Darnytskyi e Shevchenkivskyi dopo la caduta di detriti su stazioni di servizio, mentre nel quartiere Sviatoshynskyi è stato colpito un edificio commerciale. Nel distretto Shevchenkivskyi le fiamme hanno interessato il secondo e il terzo piano di una struttura commerciale.
Segnalati inoltre incendi di automobili e danni esterni a una clinica medica nel distretto Holosiivskyi. Le autorità hanno riferito anche del crollo parziale di un business center.
L'attacco ha interessato anche diverse località dell'oblast di Kiev. Le autorità regionali hanno segnalato danni ad abitazioni, a un magazzino e a un edificio non residenziale nelle aree di Bucha e Vyshhorod. Il governatore regionale Mykola Kalashnyk ha riferito che tre persone sono rimaste ferite.
A Kharkiv, diversi quartieri della città sono stati colpiti da droni e missili, come riportato dal sindaco Ihor Terekhov . Si segnalano danni a edifici residenziali a più piani, veicoli ed edifici amministrativ
A Dnipro, immagini e video diffusi sui social mostrano edifici di pochi piani parzialmente crollati. Secondo il governatore regionale Oleksandr Hanzha, almeno 23 dei feriti hanno dovuto essere ricoverati in ospedale, tra cui una ragazza di 13 anni. Il sindaco Borys Filatov ha dichiarato che 49 edifici residenziali hanno riportato danni e che sette risultano "praticamente completamente distrutti". Secondo le autorità, tra le vittime c'è anche un bambino di 3 anni e uno di otto. Altre 37 persone sono rimaste ferite, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso in un edificio residenziale di quattro piani parzialmente distrutto.
Anche Kharkiv è finita nel mirino delle forze russe. Il sindaco Ihor Terekhov ha riferito che diversi droni e missili hanno colpito più distretti della città, causando danni a edifici residenziali multipiano, veicoli e strutture amministrative. Dieci persone sono rimaste ferite. In totale, 10 persone sono rimaste ferite nell'attacco.
Durante l'attacco, l'Aeronautica militare polacca ha fatto sapere di aver fatto decollare velivoli polacchi e alleati per monitorare e proteggere lo spazio aereo del Paese.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato l'Europa a sviluppare propri sistemi di difesa aerea e ha sollecitato un maggiore sostegno da parte di Washington dopo gli ultmi devastanti attacchi russi con droni e missili. "L'Europa ha bisogno di una propria difesa antibalistica affinché questa guerra possa finalmente finire. E l'assistenza degli Stati Uniti nella fornitura di missili per i sistemi Patriot è assolutamente necessaria", ha scritto Zelensky sui social media.
L'offensiva arriva dopo giorni di allerta da parte delle autorità ucraine. Già il 29 maggio Zelensky aveva avvertito che, secondo informazioni dell'intelligence, la Russia stava preparando un nuovo attacco su larga scala contro l'Ucraina. Nei giorni successivi il leader ucraino aveva ribadito l'invito alla popolazione a seguire le allerte aeree e a mantenere alta la vigilanza.
Alla vigilia del raid del 2 giugno, Zelensky aveva nuovamente lanciato l'allarme, sostenendo che Mosca stesse preparando un massiccio bombardamento e che le difese aeree ucraine fossero operative 24 ore su 24, compatibilmente con le risorse disponibili.
Le minacce russe erano aumentate nelle ultime settimane. Il ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Lavrov, aveva dichiarato al segretario di Stato americano Marco Rubio che la Russia avrebbe potuto colpire i cosiddetti "centri decisionali" ucraini, invitando gli Stati Uniti a valutare l'evacuazione della propria ambasciata a Kiev. Anche il ministero degli Esteri russo aveva consigliato ai cittadini stranieri e ai diplomatici di lasciare la capitale, senza che tuttavia le ambasciate occidentali procedessero a evacuazioni.
L'escalation segue il massiccio attacco lanciato dalla Russia il 24 maggio, quando furono impiegati circa 90 missili e 600 droni contro Kiev e altre aree del Paese. In quell'occasione vennero colpiti anche edifici simbolici della capitale, tra cui la sede del governo, il ministero degli Esteri, il Teatro dell'Opera di Kiev e il Museo di Chernobyl. Il bilancio fu di quattro morti e quasi cento feriti in tutta l'Ucraina.
L'Ucraina ha riconquistato a maggio circa 282 km quadrati di territorio occupato dalle forze russe, riducendo per il secondo mese consecutivo la zona del suo territorio controllata da Mosca. Lo rivela un'analisi dei dati dell'Institute for the Study of War (ISW) elaborati dall'Afp. Da ottobre 2023, la Russia stava guadagnando terreno mese dopo mese, senza interruzioni, ma i suoi progressi avevano iniziato a rallentare a fine 2025, passando da un avanzamento di 579 km quadrati a novembre a soli 23 km quadrati a marzo. Ad aprile, la zona controllata da Mosca era diminuita per la prima volta in due anni e mezzo, di circa 120 km quadrati. Il ritiro delle forze di Mosca riportato dall'ISW non è tuttavia completo: i militari russi rimangono infiltrati nella maggior parte delle zone dove l'Ucraina ha ripreso terreno.
L'esercito russo invia costantemente piccoli gruppi di soldati per prendere posizione in alcune aree del fronte e nascondersi per favorire successivamente l'avanzata del grosso delle truppe. I guadagni ucraini ad aprile e maggio sono, inoltre, marginali su scala nazionale (0,07% del territorio ucraino, Crimea e Donbass inclusi) e su scala dei territori controllati dalla Russia (0,4%). Essi traducono tuttavia una tendenza positiva per il campo ucraino. L'Isw ha riferito la scorsa settimana di "campagne riuscite di attacchi con droni a medio raggio" lanciate questa primavera dall'Ucraina. Queste operazioni hanno permesso di "limitare la capacità della Russia di trasportare personale" al fronte e di "sostenere le sue posizioni in prima linea".
A maggio, l'esercito ucraino è avanzato principalmente nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Le stime dell'Isw escludono gli avanzamenti rivendicati dalla parte russa ma non confermati né smentiti dall'istituto, che collabora con il Critical Threats Project (emanazione dell'American Enterprise Institute), altro centro di ricerca americano specializzato nello studio dei conflitti. Oltre quattro anni dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, la Russia occupa poco più del 19% del paese, di cui il 7% in Crimea e nelle aree del bacino industriale del Donbass, già sotto il controllo russo o di separatisti filo-russi prima dell'invasione di febbraio 2022.