L'eurodeputata friulana chiede alla presidente di tutelare il Parlamento Uen da Ilaria Salis e Rima Hassan, entrambe accusate di legami con ambienti estremisti.
L'eurodeputata della Lega Anna Maria Cisint ha scritto "una lettera alla presidente Roberta Metsola per rappresentarle tutta la profonda apprensione sulla situazione" che si è creata nel gruppo della Sinistra europea (The Left), "di cui fanno parte le deputate Rima Hassan e Ilaria Salis".
Rima Hassan, della France Insoumise, è una palestinese nata in un campo profughi in Siria, da una famiglia cacciata da Israele durante la Nakba, ed è accusata di apologia di terrorismo in Francia per un post sui social. "Entrambe - continua - risultano, nuovamente, al centro di vicende giudiziarie che evidenziano presunti contatti e vicinanze con ambienti estremisti e fondamentalisti".
Nel caso di Ilaria Salis, prosegue Cisint, "emergono inoltre interrogativi in merito a sospette irregolarità e a profili di dubbia idoneità etica, riguardanti parte del suo staff accreditato presso il Parlamento Europeo. In particolare, destano allarme i possibili legami tra il gruppo parlamentare in questione e organizzazioni sovversive ed estremiste, con intrecci che alimentano e sollevano dubbi, anche, sul ruolo degli assistenti e dei collaboratori".
Per Cisint, "vicende di questo tipo compromettono non solo la credibilità e il prestigio del Parlamento Europeo agli occhi dei cittadini, ma espongono anche le Istituzioni Ue a dinamiche di dubbia moralità, al limite della legalità, con ricadute in termini di sicurezza per i cittadini. Ho dunque chiesto alla presidente Metsola di intervenire per tutelare l’integrità delle istituzioni europee e garantire il pieno rispetto dei regolamenti, della legalità e dei più elevati standard etici".