L'ex presidente cubano accusato l'abbattimento di due aerei civili nel 1996. Trump: "Non ci sarà escalation. Blitz come per Maduro? Non rispondo"
"Libereremo Cuba". L'amministrazione di Donald Trump ha incriminato l'ex presidente cubano Raul Castro in relazione dell'abbattimento, avvenuto nel 1996, di due aerei civili appartenenti all'organizzazioni anti-castrista Brothers to the rescue, in cui morirono quattro persone, tre delle quali cittadini americani.
E' stato revocato il segreto istruttorio sui capi d'accusa emessi da un grand jury federale in Florida contro il 94enne fratello di Fidel, che pur avendo lasciato da tempo la presidenza conserva una grande influenza sul regime. Tra le accuse, l'omicidio e il complotto per uccidere cittadini americani e la distruzione di aerei.
Castro, che all'epoca dei fatti era ministro della Difesa, viene accusato di aver ordinato l'attacco per il quale altre persone vengono incriminate. Il caso costituisce un altro esempio dell'utilizzo da parte dell'amministrazione Trump del dipartimento di Giustizia per prendere di mira un leader di un Paese avversario, come è successo con Nicolas Maduro, che è stato incriminato per narcotraffico e poi è stato catturato nel blitz del tre gennaio e trasferito nel carcere di New York dove ora è detenuto in attesa di processo. Raul Castro ha assunto la presidenza di Cuba nel 2008, dopo che il fratello Fidel ha ufficialmente lasciato, dopo quasi 50 anni, la guida del Paese, mantenendola fino al 2018, rimandendo poi alla guida del partito comunista cubano fino al 2021.
L'incriminazione di Castro è il primo step che porterà ad un'azione americana 'stile Venezuela'? "Non ci sarà escalation, non penso che sia necessario che ci sia", dice Trump, che negli ultimi mesi fa usato toni aggressivi nei confronti dell'isola caraibica. Cuba sta "crollando, è un disastro, hanno praticamente perso il controllo, hanno veramente perso il controllo di Cuba", ripete riferendosi al governo cubano.
"Non voglio dire questa cosa", dice Trump rispondendo alla domanda diretta: dopo l'incriminazione di Raul Castro ci sarà un blitz Us all'Avana? "Noi libereremo Cuba", aggiunge il presidente americano ribadendo che è "una nazione fallita, che sta crollando, noi siamo lì per aiutarli, per aiutare le famiglie, il popolo'.
"Stanno aspettando questo momento da 65 anni - aggiunge riferendosi alla caduta del castrismo - così vedremo quello che succede, ma noi li aiutaremo, loro non hanno mezzi per sopravvivere, non hanno cibo, elettricità, niente energia ma hanno un grande popolo".