Danimarca vuole bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani: "Sembra Islamabad"

Il ministro dell'Immigrazione Morten Bodskov anticipa una inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale. Si tratta del terzo tentativo dopo i due già falliti

Musulmani in preghiera - Afp
Musulmani in preghiera - Afp
24 giugno 2026 | 21.03
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La Danimarca intende bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani (Adhan). Il ministro dell'Immigrazione Morten Bodskov, spiega che rende parti del Paese simili a "un sobborgo di Islamabad". E ha anticipato una inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale, sulla base del fatto che costituisce una "islamizzazione" e occupa troppo spazio pubblico. "La chiamata alla preghiera non deve essere sentita sui tetti danesi. Non deve avere posto in Danimarca. Non ci devono essere dubbi che siamo in Danimarca", ha dichiarato il ministro, citato dall'agenzia Ritzau.

E' la terza volta che in Danimarca si cerca di bloccare la pratica, dopo tentativi falliti nel 2020 e lo scorso anno. A Copenaghen la convocazione alla preghiera già non può avvenire attraverso altoparlanti.

Questa mossa arriva mentre la Danimarca continua a perseguire alcune delle politiche migratorie più dure d'Europa sotto la premier socialdemocratica Mette Frederiksen. In base alle controverse leggi sui "ghetti", le autorità possono costringere i migranti a trasferirsi da quartieri considerati con troppi residenti stranieri, mentre ai richiedenti asilo può essere richiesto di consegnare oggetti di valore per aiutare a coprire i costi di alloggio.

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