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Gaza, "Israele e Hamas vicini ad accordo: intesa per governo ad interim"

Lo scrive l'editorialista del Washington Post, David Ignatius, che cita una fonte dell'amministrazione americana

Macerie a Gaza - (Afp)
Macerie a Gaza - (Afp)
11 luglio 2024 | 10.30
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Israele e Hamas sempre più vicini ad un accordo per il cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi. Lo scrive l'editorialista del Washington Post, David Ignatius, che cita una fonte dell'amministrazione americana, secondo cui le due parti avrebbero concordato "il contesto" dell'intesa, mentre altro lavoro deve essere fatto per garantire l'attuazione del cessate il fuoco. Nel "quadro" dell'accordo rientra la fase 2 della proposta presentata il mese scorso da Joe Bidcen, con un'intesa tra Israele e Hamas per "un governo ad interim" a Gaza, che non sarebbe retto da nessuna delle due parti. Secondo la fonte, il gruppo "è pronto a cedere l'autorità" sulla Striscia. E ancora, Hamas ha ceduto sulla richiesta di garanzie scritte sull'impegno di Israele per "un cessate il fuoco permanente".

Da Usa cauto ottimismo

C'è ''cauto ottimismo'' da parte degli Stati Uniti nei confronti dei colloqui in corso per raggiungere un accordo di cessate il fuoco per la Striscia di Gaza che permetta il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nell'enclave palestinese. Lo ha dichiarato alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca John Kirby.

''Siamo cautamente ottimisti sul fatto che le cose si stiano muovendo nella giusta direzione'', ha dichiarato Kirby sottolineando che ''ci sono ancora delle distanze tra le due parti'', ma ''crediamo che queste differenze possano essere colmate ed è ciò che Brett McGurk (l'inviato per il Medio Oriente della Casa Bianca, ndr) e il direttore della Cia Bill Burns stanno cercando di fare in questo momento''.

Eliminato capo sicurezza Hamas per Gaza centrale

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver eliminato un importante miliziano di Hamas, Hassan Abu Kuwaik, che era a capo del Dipartimento delle operazioni di sicurezza nel centro della Striscia di Gaza. Abu Kuwaik è stato eliminato in un raid aereo nella zona centrale dell'enclave palestinese, spiegano le Idf in una nota, precisando che il miliziano aveva guidato diverse operazioni contro Israele. I militari israeliani spiegano che, oltre a Kuwaik, è stato eliminato anche Nasser Mahana, capo della squadra dell'intelligence militare di Hamas.

Usa mandano a Israele bombe bloccate dopo operazione a Rafah

Gli Stati Uniti invieranno presto a Israele bombe da 500 libbre (circa 226 chili) la cui fornitura era stata sospesa due mesi fa dall'Amministrazione Biden nel tentativo di ridurre il numero di vittime civili nella Striscia di Gaza. Lo scrive il Wall Street Journal citando funzionari americani a condizione di anonimato. Le bombe ''sono in fase di spedizione'' e arrivanno in Israele nelle prossime settimane, hanno detto le fonti. Resta invece sospeso l'invio di bombe più pesanti, da duemila libbre, che dovevano originariamente far parte dello stesso pacchetto.

Era da maggio che gli Stati Uniti avevano bloccato una spedizione di aiuti militari a Israele che includeva appunto bombe da duemila e cinquecento libbre. Un funzionario citato dal Wsj ha spiegato che Israele aveva già inviato una nave a Charleston per ritirare la spedizione delle bombe prima che ne fosse decisa la sospensione in seguito ai piani israeliani di invadere Rafah. Erano più di un milione i palestinesi che si erano rifugiati nella città a sud della Striscia di Gaza e secondo l'Amministrazione Biden il governo del premier israeliano Benjamin Netanyahu non aveva elaborato un piano sufficientemente credibile per proteggere i civili durante l'offensiva di terra contro Hamas a Rafah.

"La nostra preoccupazione principale era e rimane il potenziale uso di bombe da duemila libbre a Rafah e altrove a Gaza", ha detto un funzionario statunitense al Wall Street Journal. "La nostra preoccupazione non riguarda le bombe da 500 libbre e quindi queste verranno consegnate come parte del processo" di aiuti a Israele, ha aggiunto.

Gli israeliani avevano sostenuto di avere bisogno di bombe pesanti per distruggere i tunnel costruiti da Hamas. "A parte la spedizione delle bombe da duemila libbre che è stata sospesa e rimane sospesa, l'invio di armi continua ad andare avanti. Ma non entreremo nei dettagli di ogni spedizione", ha affermato un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale citato dal Wsj.

Razzi dal Libano sul nord di Israele, un ferito grave

Un cittadino israeliano è rimasto gravemente ferito dopo una raffica di razzi lanciati dal Libano verso il nord di Israele. Lo riferiscono fonti mediche, spiegando che un razzo è caduto vicino al Kibbutz Kabri e ha ferito un uomo in modo grave. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato che diversi razzi sono entrati nello spazio aereo israeliano dal Libano e sono caduti nella regione della Galilea.

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