Il presidente iraniano Pezeshkian replica a Trump: "Non ci arrenderemo mai a Usa e Israele". Droni contro lo Stato Ebraico e le basi americane
Ottavo giorno di guerra in Iran, oggi sabato 7 marzo. Nuovi allarmi a Dubai, tra esplosioni e evacuazioni, nella giornata caratterizzata da nuovi raid di Israele su Teheran, con le Idf che hanno colpito l'aeroporto Mehrabad. L'Iran risponde lanciando droni contro lo Stato Ebraico e le basi Usa negli Emirati e in Kuwait. Colpita dai Pasdaran la petroliera Prima nel Golfo, avrebbe ignorato i divieti sullo Stretto di Hormuz.
Intanto arriva il nuovo avvertimento del presidente americano Donald Trump, che ha spiegato che nella giornata di oggi l'Iran "sarà colpito molto duramente a causa del suo comportamento scorretto". Nel frattempo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto scusa ai Paesi vicini, annunciando lo stop agli attacchi "a meno che un raid contro l'Iran non provenga da loro".
A Teheran, l'Assemblea degli Esperti si riunirà "nelle prossime 24 ore" per scegliere la nuova Guida Suprema, dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei da parte delle forze israeliane.
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