Il presidente ucraino ha avuto un colloquio telefonico con Papa Leone XIV. Telefonata anche con il presidente egiziano al-Sisi
Escalation di Pasqua in risposta alla proposta di una tregua per le festività pasquali. A denunciarla è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel giorno in cui si contano dieci morti negli attacchi russi. "Quasi 500 droni e missili da crociera" sono stati lanciati durante la giornata dall'esercito russo, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha. E questo in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati per porre fine al conflitto.
"I russi non hanno fatto altro che intensificare i loro attacchi, trasformando quello che avrebbe dovuto essere il silenzio nel cielo in un'escalation", ha accusato Zelensky, che ha avuto un colloquio telefonico con Papa Leone XIV proprio mentre erano in corso gli attacchi in tutto il Paese. "Ecco la risposta della Russia alla nostra proposta di tregua pasquale", ha denunciato il presidente ucraino, in un riferimento allo stop agli attacchi proposto da Kiev per Pasqua e che è stato respinto da Mosca, sostenendo di non aver visto "alcuna iniziativa chiaramente formulata".
Gli attacchi hanno causato un morto a Bucha, vicino a Kiev, un altro a Kherson (sud), tre nella regione di Sumy (nord), uno in quella di Zhytomyr (centro) e due a Kharkiv. A Kramatorsk, "a mezzogiorno, i russi hanno sganciato cinque bombe", causando almeno due morti e tre feriti, ha comunicato il capo dell'amministrazione militare regionale Vadym Filachkin.
Intanto, nell'ennesimo tentativo di trovare una soluzione al conflitto, Zelensky ha reso noto di aver invitato a Kiev gli emissari americani per rilanciare i colloqui di pace, suggerendo che questi facciano la spola tra le due parti. Ma l'attenzione di Washington, che si pone come mediatore tra Kiev e Mosca, è ampiamente concentrata sul conflitto in Medio Oriente. "La delegazione farà tutto il possibile, nelle condizioni attuali, durante la guerra con l'Iran, per venire a Kiev - ha affermato il presidente ucraino - Questa è un'opzione alternativa per un incontro trilaterale a livello di gruppi tecnici. Il gruppo americano può venire da noi e poi, in seguito, recarsi a Mosca".
Zelensky ha avuto un colloquio telefonico anche con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. "Il presidente mi ha informato che l'Egitto non accetterà più cereali esportati dalla Russia dai nostri territori temporaneamente occupati ed è, al contempo, interessato ad aumentare le importazioni di cereali dall'Ucraina. Sono grato per questa decisione", ha scritto il presidente ucraino su X. "L'Egitto è inoltre pronto a contribuire al raggiungimento di una pace dignitosa. Abbiamo concordato che i nostri ministri degli Esteri rimarranno in contatto", ha aggiunto.
"Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente e nel Golfo, nonché del suo impatto sul mercato petrolifero globale. Ho aggiornato il presidente sui nostri incontri e accordi con i Paesi della regione. L'Ucraina ha un notevole potenziale per la cooperazione tecnico-militare e siamo pronti a lavorare in questa direzione anche con l'Egitto. Abbiamo inoltre esaminato altri ambiti per lo sviluppo della cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha spiegato Zelensky.