Kiev attacca un'altra raffineria di Mosca, Mosca colpisce frontiera tra Ucraina e Moldavia. In 24 ore 873 attacchi a Zaporizhzhia. Allerta aerea nella capitale ucraina, Costa e Stubb costretti a cercare riparo
"Grazie a persone coraggiose, valorose e talentuose, avete costruito un grande Paese. Mentre commemorate questa importante ricorrenza, sappiate che gli Stati Uniti guardano con ammirazione al vostro spirito resiliente, onorano i vostri sacrifici e continuano ad avere fiducia nel vostro futuro come nazione sovrana e prospera. Cogliamo questo momento per porre fine al conflitto e costruire una pace duratura e stabile, capace di liberare l’enorme potenziale dell’Ucraina per le generazioni future". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un messaggio inviato al presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza di Kiev.
Il 24 agosto, scrive Trump a Zelensky in un messaggio pubblicato su X dal presidente ucraino, "è un giorno per celebrare la nostra duratura amicizia, costruita in 35 anni di relazioni diplomatiche, un legame che si è ulteriormente rafforzato da quando l’Ucraina ha conquistato la propria indipendenza".
"Queste parole, proprio come il rumore del lancio di un Patriot Pac-3, ci risollevano il morale e ci danno la speranza che si possano proteggere le vite dagli attacchi selvaggi della Russia e che si possa raggiungere una pace dignitosa. Grazie, Presidente Trump, e grazie a tutti gli americani per il vostro sostegno e per le vostre congratulazioni!", scrive Zelensky commentando il messaggio del presidente Usa.
Il Vaticano si dice intanto pronto a mettere a disposizione i propri servizi "in ogni modo possibile" per contribuire a una soluzione pacifica della guerra, ha dichiarato il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, Paul Gallagher, al termine del colloquio a Mosca con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tass.
"Siamo pronti a fornire i nostri servizi in ogni modo possibile, nella speranza che la tanto auspicata pace possa essere raggiunta al più presto", ha affermato Gallagher parlando con i giornalisti. "Questo è il mio sincero augurio per il popolo della Federazione Russa, per il popolo ucraino e per tutti coloro che continuano a soffrire a causa di questa tragica guerra", ha aggiunto il responsabile della diplomazia vaticana.
Da parte sua, Lavrov ha ringraziato il Vaticano per la posizione "equilibrata" tenuta sull'Ucraina e per il ruolo attivo svolto nel processo di soluzione del conflitto.
"Abbiamo ringraziato i nostri colleghi per la loro posizione equilibrata sulla situazione in Ucraina e nelle aree circostanti", ha affermato Lavrov, parlando con i giornalisti al termine dei colloqui. Il ministro ha spiegato di aver illustrato durante l'incontro "gli approcci di principio della Russia per risolvere la crisi ucraina affrontandone le cause profonde". Lavrov, citato dall'agenzia Tass, ha inoltre ribadito "il nostro apprezzamento per il coinvolgimento attivo del Vaticano nella risoluzione di una serie di urgenti questioni umanitarie nel contesto del conflitto in Ucraina".
Intanto la Russia attacca ancora l'Alleanza atlantica per il dispiegamento di forze nei territori di Kiev. "Mosca ha dichiarato più volte che il dispiegamento di contingenti militari della Nato sul territorio ucraino è inaccettabile per la Russia", le parole del portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov citato dall'agenzia di stampa russa 'Tass'.
Quindi il capitolo Donbass, che "è territorio della Federazione Russa. È difficile che una terza parte possa occuparsi della gestione di una regione della Federazione Russa".
Il Cremlino smentisce poi il fatto che Mosca stia preparando una nuova mobilitazione per far fronte alla guerra in Ucraina. "È tutto inventato dalle autorità ucraine. Naturalmente, il regime ucraino cerca di destabilizzare ideologicamente la situazione nel nostro Paese", le parole di Peskov.
Peksov ha inoltre sottolineato che queste informazioni sono "notizie false, diffuse deliberatamente dai media", dopo che Zelensky aveva affermato che Mosca si starebbe preparando a mobilitare altri 300.000 militari entro la fine dell’anno per mantenere la propria offensiva sul campo di battaglia, in particolare nell’est dell’Ucraina.
Il presidente ucraino ha sostenuto che la Russia "mobiliterà 300.000 soldati, a seconda della situazione nella parte orientale del Paese". "Perderanno questi nuovi 300.000 soldati mobilitati. Li schiacceremo", ha dichiarato, aggiungendo che dall’inizio dell’anno "la Russia ha perso 267.000 militari, tra cui circa 155.000 morti", cifre che non sono state confermate da Mosca.
Attacco dell'Ucraina con droni alla raffineria Afipsky nella regione di Krasnodar, in Russia, a nord-est del Mar Nero. Il raid ha causato la morte di due persone e ha provocato un incendio, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
"I detriti dei droni sono caduti sul terreno della stazione ferroviaria di Afipsky; purtroppo due persone sono state uccise", ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Veniamin Kondratiev, precisando che la raffineria locale era in fiamme.
Come riporta 'Kyiv Independent', la raffineria lavora circa 6,25 milioni di tonnellate di greggio all'anno, pari a circa il 2% della produzione di raffinazione russa, ed è stato bersaglio di precedenti attacchi ucraini. In seguito all'attacco, nella regione russa sono stati diramati allarmi antiaerei.
L'infrastruttura del valico di frontiera internazionale di Vynohradivka-Vulcanesti, al confine tra Ucraina e Moldavia, è stata danneggiata da un attacco di droni russi, ha intanto riferito Ukrinform, citando un post su Facebook del Servizio doganale statale ucraino. Il traffico attraverso il valico è stato sospeso e le formalità doganali non vengono effettuate. Le autorità hanno invitato i cittadini e i trasportatori a tenere conto della chiusura nella pianificazione dei propri itinerari e a utilizzare altri valichi di frontiera per attraversare il confine tra Ucraina e Moldavia.
Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno effettuato 873 attacchi contro 46 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia uccidendo due persone e ferendone una. Lo ha riferito Ukrinform citando Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia. "Le forze russe hanno effettuato 17 attacchi aerei su Zaporizhzhia, Komyshuvakha, Zarichne, Novoyakovlivka, Lystivka, Orikhiv, Soniachne, Novosoloshyne, Chervonyi Yar, Mala Tokmachka, Preobrazhenka, Liubymivka e Omelnyk", ha scritto Fedorov su Telegram.
Secondo Fedorov, 632 UAV di vario tipo, per lo più droni FPV, hanno attaccato Zaporizhzhia, Vilniansk, Balabyne, Kushuhum, Novotroitske, Novooleksandrivka, Novoyakovlivka, Bilenke, Mariivka, Hryhorivka, Veseliank, Mahdalynivka, Stepnohirsk, Plavni, Prymorske, Stepove, Pavlivka, Lukianivske, Orikhiv, Shcherbaky, Preobrazhenka, Mala Tokmachka, Novoandriivka, Novodanylivka, Charivne, Bilohiria, Huliaipole, Vozdvyzhivka, Hirke, Chervona Krynytsia, Omelnyk e Vasynivka.
Il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente del Consiglio europeo António Costa sono stati costretti a cercare riparo dopo che ieri, a Kiev, sono risuonate le sirene antiaeree. E' quanto scrive su X Faituks Network.