Iran, Izadi (Univ. Teheran): "Trump ha fallito, attacco ha unito iraniani più di qualsiasi leader"

"Mojtaba Khamenei continuerà nel solco del padre"

A picture taken on August 16, 2008 shows an Iranian flag fluttering in front of Iran's Safir Omid rocket, which is capable of carrying a satellite into orbit, before it's launch in a space station at an undisclosed location in the Islamic republic. Iran said on August 17 it had successfully launched the rocket, a move that could further exacerbate tensions with the West over its nuclear drive. AFP PHOTO/STR/VAHIDREZA ALAI (Photo credit should read VAHIDREZA ALAI/AFP/Getty Images) - AFP/Getty Images
A picture taken on August 16, 2008 shows an Iranian flag fluttering in front of Iran's Safir Omid rocket, which is capable of carrying a satellite into orbit, before it's launch in a space station at an undisclosed location in the Islamic republic. Iran said on August 17 it had successfully launched the rocket, a move that could further exacerbate tensions with the West over its nuclear drive. AFP PHOTO/STR/VAHIDREZA ALAI (Photo credit should read VAHIDREZA ALAI/AFP/Getty Images) - AFP/Getty Images
12 marzo 2026 | 13.29
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"Donald Trump ha attaccato l'Iran per fare, tra virgolette, un 'regime change'. Lo ha detto lui stesso, non è una mia analisi. E ha fallito". Così Foad Izadi, professore di Relazioni internazionali all'Università di Teheran, in un'intervista ad Adnkronos commenta la crisi scatenata dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran - arrivata al 13esimo giorno - e la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema della Repubblica islamica.

Secondo l'accademico iraniano, la strategia americana si è rivelata un boomerang. Trump "è riuscito da solo a unire gli iraniani più quanto qualasiasi leader iraniano avrebbe mai potuto fare. E' un fallimento. La sua politica verso l'Iran è un fallimento", afferma Izadi, secondo cui l'attacco ha rafforzato la coesione interna del Paese invece di indebolirla.

Per quanto riguarda la nuova leadership, il professore ritiene che Mojtaba Khamenei si muoverà nel solco del padre, ucciso nella prima ondata di raid lo scorso 28 febbraio. "Penso che continuerà sul percorso del precedente leader. L'Iran era impegnato in un dialogo con gli Stati Uniti quando Washington ha colpito il Paese nel pieno dei negoziati, per due volte", sostiene.

Izadi respinge anche l'idea che le scelte della nuova Guida Suprema possano essere guidate da motivazioni personali di vendetta. "Questa non è una questione personale. Abbiamo perso oltre 1.500 civili. Quindi, come leader del Paese, vorrà assicurarsi che gli Stati Uniti non attacchino l'Iran ogni pochi mesi uccidendo decine di civili", rimarca.

L'accademico sottolinea inoltre il clima di forte tensione e di rischio che circonda la leadership iraniana dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Il fatto che Mojtaba Khamenei non sia ancora apparso in pubblico, spiega Izadi, è legato alla situazione di sicurezza estremamente delicata. "La precedente Guida è stata assassinata circa dieci giorni fa. Se si vuole che anche il nuovo leader compaia in pubblico e venga a sua volta assassinato, è un'ipotesi piuttosto singolare", conclude.

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