Il capo dell'esercito iraniano: "Nostra tecnologia nucleare non può essere eliminata". La nota del Comando Centrale Usa: "Non tollereremo azioni non sicure sullo Stretto"
"Se il nemico fa un errore, senza dubbio questo metterà in pericolo la sua sicurezza, la sicurezza della regione e la sicurezza del regime sionista". Così il capo dell'esercito iraniano, Amir Hatami, oggi ha messo in guardia gli Stati Uniti e Israele da un eventuale attacco, affermando, una dichiarazione riportata dall'Irna, che le forze armate iraniane "sono completamente pronte in assetto difensivo e militare".
"La scienza e la tecnologia nucleare dell'Iran non può essere eliminata, anche se gli scienziati e i figli di questa nazione vengono uccisi", le parole di Hatami che arrivano dopo che Donald Trump ha posto due condizioni per evitare un'azione militare contro l'Iran: "Numero uno, no nucleare. Numero due, stop alle uccisioni dei dimostranti".
Intanto gli Stati Uniti hanno avvisato l'Iran che "non tollereremo azioni non sicure" nello Stretto di Hormuz, dopo che Tehran ha annunciato due giorni di esercitazioni militari in questa zona. "Qualsiasi comportamento non sicuro e non professionale nelle vicinanze di forze Usa, dei partner regionali o imbarcazioni commerciali, aumenta il rischio di collisioni, escalation e destabilizzazione", recita una dichiarazione del Comando Centrale Usa, il Centcom, responsabile delle forze in Medio Oriente, riferendosi a manovre come sorvoli sulle navi da guerra americane o anche approcci con i motoscafi veloci delle forze iraniane.
"Le forze Usa hanno le forze meglio addestrate e più letali del mondo e continueranno ad operare al massimo livello di professionalità e rispettare le norme internazionale. I Guardiani della Rivoluzione iraniani devono fare la stessa cosa", conclude la dichiarazione. E' previsto per domani l'inizio dell'esercitazione delle forze iraniane nello Stretto di Hormuz.