Usa abbattono drone iraniano: si stava avvicinando a portaerei Lincoln nel Mar Arabico

Ma secondo la Casa Bianca i colloqui previsti con Teheran proseguiranno. Venerdì incontro in Turchia. Secondo le fonti, l'Iran sarebbe pronto a fermare il suo programma nucleare

La portaerei Usa Abraham Lincoln - Wikipedia /Pubblico dominio
La portaerei Usa Abraham Lincoln - Wikipedia /Pubblico dominio
03 febbraio 2026 | 07.15
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L'esercito Usa ha abbattuto un drone iraniano che si stava avvicinando alla portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Lo scrive il Times of Israel citando un funzionario statunitense che lo ha riferito alla Reuters, secondo cui il drone iraniano Shahed-139 stava volando verso la portaerei ed è stato abbattuto da un caccia statunitense F-35.

"Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha agito in modo appropriato quando ha intercettato un drone iraniano", ma i colloqui previsti con l'Iran proseguiranno come previsto, ha dichiarato a Fox News la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Iran, fonti: "Teheran pronta a stop programma nucleare"

L'Iran sarebbe intanto disposto a quella che viene considerata una concessione importante: fermare o a sospendere il suo controverso programma nucleare. E' quanto affermano due funzionari iraniani citati dal New York Times che sottolinea come la Repubblica Islamica preferirebbe comunque la proposta avanzata dagli Stati Uniti lo scorso anno, prima dell'escalation, riguardo alla creazione di un consorzio regionale per la produzione di energia nucleare.

I colloqui di venerdì in Turchia

Venerdì potrebbero tenersi a Istanbul, in Turchia, colloqui tra Stati Uniti e Iran. Secondo le fonti del giornale, quando il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, ha incontrato nei giorni scorsi il leader russo Vladimir Putin c'era un messaggio da parte della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, secondo cui la Repubblica Islamica potrebbe accettare il trasferimento in Russia dell'uranio arricchito.

Ma oggi Ali Shamkhani, consigliere politico della Guida Suprema dell'Iran, ha messo in chiaro che l'Iran non ha intenzione di trasferire all'estero le scorte di uranio arricchito. "Non c'è motivo di spostare il materiale fuori dall'Iran", ha detto Shamkhani in un'intervista alla tv libanese Al Mayadeen rilanciata dai media iraniani.

Il programma nucleare iraniano è "pacifico", ha ripetuto Shamkhani, che è anche nel Consiglio supremo di Difesa nazionale. "L'arricchimento (dell'uranio) al 60% può essere ridotto al 20%, ma devono offrire qualcosa in cambio", ha aggiunto, insistendo per "negoziati limitati agli Stati Uniti e al dossier nucleare". Trattative, ha ribadito, da tenere "lontano dal clima di minacce e da strumenti di coercizione" ed "evitando "richieste illogiche e irragionevoli". Sugli attesi negoziati, secondo Shamkhani saranno "preceduti da trattative indirette" e "se ci sarà accordo e rapidamente, si potrà passare a negoziati diretti".

Sempre secondo quanto scrive il New York Times, che cita due fonti iraniane e un funzionario americano, il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, comunicherebbero via sms.

I colloqui attesi per venerdì - stando alle anticipazioni confermate da un funzionario arabo, uno della regione, uno iraniano e un ex diplomatico iraniano - puntano a far sedere intorno allo stesso tavolo Witkoff, il genero di Trump, Jared Kushner, e Araghchi, ma è attesa anche la presenza di rappresentanti di Turchia, Qatar ed Egitto. Potrebbero esserci, rimarca uno dei funzionari della regione citato dal Nyt, anche Emirati Arabi Uniti, Oman e Pakistan.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato di aver dato mandato al ministro degli Esteri Araghchi di avviare negoziati diretti con gli Stati Uniti. In un post su X ha scritto: "Ho dato istruzioni al mio ministro degli Esteri affinché, purché sussistano condizioni adeguate - prive di minacce e aspettative irragionevoli - si proceda a negoziati equi e imparziali nel quadro dei nostri interessi nazionali".

Vasto incendio a Teheran

A Teheran è sotto controllo l'incendio che stamani ha distrutto un bazar, un mercato coperto con circa 200 attività, nella zona occidentale della capitale iraniana. Lo ha confermato in dichiarazioni alla tv di Stato il portavoce dei vigili del fuoco. Non vengono segnalate vittime, riporta l'agenzia iraniana Isna, citando il responsabile dei servizi d'emergenza nella capitale. L'incendio, secondo i media locali, è scoppiato in una struttura di 2.000 metri quadrati che ospitava diverse attività commerciali.

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