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Secondo i media, il Pakistan avrebbe consegnato a Teheran la proposta Usa in 15 punti. Wsj: "Condizioni Teheran, pedaggio Hormuz e mantenimento programma missilistico"
Un incontro nel weekend con Vance e altri in Pakistan, E' questo quello a cui starebbe lavorando l'amministrazione Trump per discutere discutere una via di uscita dalla guerra con l'Iran, secondo fonti americane. Poco prima, le parole su possibili colloqui fra Teheran e Washington da fonti del ministero degli Esteri in Pakistan, che hanno parlato parlato di "svolta" entro 48 ore.
Sempre secondo le fonti, "in assenza di alcune garanzie" - prima di tutto che non ci saranno operazioni militari future contro l'Iran, contro il suo programma missilistico e la richiesta di risarcimenti - Teheran "è ancora riluttante" all'avvio di tali trattative. "Sono in corso sforzi da parte di Pakistan, Turchia ed Egitto, con tutte le parti", ha aggiunto la fonte. Queste le ultime news di una nuova giornata di guerra oggi, mercoledì 25 marzo, in Iran.
Il Pakistan secondo l'emittente al Jazeera avrebbe consegnato all'Iran la proposta in 15 punti elaborata dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra.
Dal canto loro i rappresentanti iraniani hanno fatto sapere all'amministrazione Trump le loro richieste per riprendere i negoziati per un accordo di cessate il fuoco. Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha consolidato il proprio potere all'interno del regime iraniano ormai frammentato e sta avanzando richieste come la chiusura di tutte le basi americane nel Golfo e risarcimenti per gli attacchi contro l'Iran, secondo quanto riferito al wall Street Journal da fonti a conoscenza dei fatti. Tra le altre richieste figurano un nuovo provvedimento per lo Stretto di Hormuz che consentirebbe all'Iran di riscuotere pedaggi dalle navi che lo attraversano, come già fa l'Egitto con il Canale di Suez; garanzie che la guerra non riprenda e la fine degli attacchi israeliani contro la milizia libanese Hezbollah, allineata con l'Iran.