Comandante militare: "Ripresa guerra contro gli Usa inevitabile". Donald furibondo con Netanyahu: "Sei un pazzo, senza di me saresti in prigione"
L'Iran non ha ancora risposto alla proposta di accordo finale con gli Stati Uniti, volta a porre fine al conflitto tra i due Paesi, e le discussioni sul testo definitivo sono ancora in corso a Teheran, secondo quanto riferito a Mehr News da una fonte vicina al team negoziale iraniano. La fonte ha dichiarato che l'Iran sta esaminando la proposta con cautela a causa di quella che considera una storia di inadempienze da parte degli Stati Uniti e di una radicata sfiducia nei loro confronti. "Sulla base delle esperienze precedenti, l'Iran è alla ricerca di benefici tangibili e concreti", ha affermato la fonte.
Una ripresa della guerra contro gli Stati Uniti è "inevitabile", sostiene un alto responsabile militare iraniano. "Gli Stati Uniti esigono la nostra resa totale e la nazione iraniana non si arrenderà mai - ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice del comando militare Khatam al-Anbiya, citato dalla tv Irib - Senza resa, la guerra è inevitabile. Quindi aspettiamo e la guerra non ci spaventa".
Intanto, secondo quanto riferito da Axios che cita fonti al corrente del colloquio, il presidente americano Donald Trump avrebbe riversato tutta la sua ira contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu per l'escalation militare in Libano, a causa della quale l'Iran ha minacciato di ritirarsi dai negoziati per la fine della guerra. "Sei un dannato pazzo - quello che Trump avrebbe detto a Netanyahu - Saresti in prigione se non fosse per me, ti sto salvando". E ancora, in un crescendo, "tutti ti odiano adesso, tutti odiano Israele per questo".
Trump ha poi esortato Israele e Hezbollah a cessare i combattimenti "per sempre", dopo aver affermato che entrambe le parti gli avevano promesso una tregua. Sul suo social network Truth Social, ha dichiarato che Hezbollah aveva "accettato di smettere di sparare contro Israele e i suoi soldati. Allo stesso modo, Israele ha accettato di smettere di sparare contro di loro. Vediamo quanto dura, speriamo per sempre!".