
Ondata di proteste sul web da parte di ucraini e russi all'estero per la proiezione del film poche ore dopo l'ennesimo bombardamento di Kiev e zone lontane dal fronte con più di missili e droni
Presentato al Festival del cinema di Venezia, fuori concorso, Zapisnaya knizhka rezhissera (Director's Diary) del regista russo Aleksandr Sokurov, Leone d'oro nel 2011 con Faust. Il diario del regista, durata 5 ore e 21 minuti, è un'opera ambiziosa in cui il montaggio di immagini di repertorio di epoca sovietica, che descrivono un mondo rassicurante e sempre uguale, vengono accompagnate in sovraimpressione da titoli in inglese, in cui "lontano" viene data notizia dei cambiamenti ovunque nel mondo, Unione sovietica inclusa.
Bambini, giovani e adulti intonano canzoni. Bambini, giovani e adulti sfilano e giurano fedeltà. Bambine, giovani e adulte ballano sulle punte o danze tradizionali. Sempre sorridendo. Sempre con lo sguardo rivolto verso il futuro. Quasi tutti sono slavi. Contadine parlano del loro ultimo raccolto. Patate, cavoli. Operai descrivono altiforni, produzione di cemento armato e turbine. Il nostro partito comunista ha fatto la cosa giusta. La pace è cara ai sovietici. Il discorso politico, nelle poche occasioni in cui viene articolato, si conclude sempre anticipando la vittoria del comunismo come inevitabile.
Mentre Sakharov chiede la fine dei test nucleari. Il dottor Zhivago viene pubblicato a Milano. Molotov viene silurato dal Comitato centrale del partito e nominato ambasciatore in Mongolia. Inizia e fa passi avanti la lotta per i diritti civili negli Stati Uniti. L'Algeria e la Francia. la crisi dei missili di Cuba, la corsa agli armamenti. Scontri con fra studenti e polizia a Parigi. Le richieste del movimento degli studenti. Il movimento per i diritti in Europa. Molti test nucleari, negli Stati Uniti, in Unione sovietica e altrove. Viene proiettato 8½ al Festival del cinema di Mosca e Khrushchev si addormenta. Nasce il movimento per i diritti civili anche negli Urss ma le telecamere sono puntate altrove, sull'operaia in pensione Churakova che rievoca un suo incontro con Lenin. In Francia vengono estesi i diritti alle donne, ma i filmati della propaganda in Urss raccontano dell'estate arrivata in anticipo a Leningrado, con le giovani donne, che pure pilotano aerei, già in costume da bagno.
In Unione sovietica, si apprende dai titoli in inglese, in quelli anni cadono aerei, Ilyushin, Tupolev, Antonov, Yak. Uno di questi aerei precipita su un asilo, provocando la morte di bambini. In tutto il mondo nascono bambini. Diana Spencer, Whitney Huston, Elon Musk. Nel 1958, in Russia, Natalia Estemirova (giornalista e attivista di Memorial, autrice di rapporti sugli abusi commessi in Cecenia, rapita e subito dopo uccisa nel 2009 a Grozny). "Guardo intorno e sono devastato dalle sofferenze. Rivolgo lo sguardo al mio sé. Ho trovato consolazione per l'uomo nell'uomo stesso", annota molti anni dopo il regista, ma anche questa è propaganda, una citazione che tutti, a scuola in Unione sovietica, dovevano imparare a memoria.
Lo scorrere del tempo viene segnato dalla penna stilografica di Sokurov che riempie pagine, anno dopo anno, dal 1957. "Per anni ho conservato materiali che avevano attratto la mia attenzione e memorizzato quello che accadeva lontano e scrivevo, scrivevo". "La politica è solo subconscio", conclude. Per alcuni dei russi presenti alla proiezione del film, cresciuti guardando e ascoltando gli stessi filmati usati dal regista, che ha 74 anni e una formazione di storico - immagini di volti sorridenti, voci rassicuranti e la promessa della vittoria - è la spiegazione del mondo all'incontrario in cui sono vissuti e in cui la politica non può essere razionalizzata ma solo subita.
Ma se la propaganda genera il sonno della ragione, il montaggio che ne ha fatto Sokurov non soddisfa lo spirito geometrico che evoca invece in uno degli scritti a cui il film dà spazio. Non è sufficiente, sembra, a spiegare o a giustificare. La proiezione del Diario a Venezia, poche ore dopo l'ennesimo massiccio attacco russo contro l'Ucraina con 598 droni e 31 missili, che a Kiev ha colpito 20 siti diversi, fra cui la delegazione dell'Unione europea, ucciso 25 persone, fra cui 3 bambini e una ragazza di 17 anni, e ne ha ferite 63, è stata accolta sul web da una ondata di proteste da parte degli ucraini e dei russi all'estero.