Migliaia di dispersi, almeno 3.238 i feriti e 3.142 le famiglie rimaste senza casa. Tajani: "Arrivata prima squadra dall'Italia, disposto aiuto economico"
Sale almeno a 1.430 il numero dei morti accertati del devastante terremoto in Venezuela. E' stato il presidente dell'Assemblea Nazionale, Jorde Rodriguez, a dare oggi il nuovo bilancio provvisorio, purtroppo destinato a salire dal momento che si contano migliaia di dispersi. Continuando a fornire i dati del nuovo bilancio provvisorio, Rodriguez ha detto che sono almeno 3.238 i feriti e 3.142 le famiglie rimaste senza casa. Da mercoledì ad oggi, ha aggiunto, sono state almeno 430 le scosse di assestamento. Una di magnitudo 4.9 è stata registrata alle prime ore in Italia e un'altra questa sera di magnitudo 4.8 al largo delle coste del Venezuela, secondo quanto riferisce l'United States Geological Survey. La scossa, riporta il sito del New York Times, è stata avvertita a Caracas dove case e palazzi hanno tremato.
Le operazioni di soccorso procedono tra enormi difficoltà, nel Paese devastato arrivano aiuti da numerosi Paesi, Italia compresa. In molte aree, le operazioni procedono a rilento e la popolazione lamenta la carenza di interventi e coordinamento. A La Guaira, la zona più colpita dal sisma, i cittadini cercano di rimuovere le macerie con ogni mezzo. Situazione critica in molti ospedali, in particolare tra Caracas e La Guaira: diverse strutture sono alle prese con carenze di acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici.
"Questa notte è arrivata la prima squadra inviata dall'Italia, il primo aereo è atterrato in un aeroporto vicino a Caracas. Sono già all'opera i nostri Vigili del fuoco, l'Unità di crisi e la Protezione civile", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, facendo il punto da Dubrovnik sul sisma in Venezuela a 'Uno Mattina Weekly', su Rai1.
Nelle ultime ore, è decollato il secondo velivolo dell’aeronautica militare con a bordo ulteriori squadre specializzate dei vigili del fuoco per fornire aiuto alla popolazione colpita dal sisma. "Come disposto dal ministro Guido Crosetto prosegue il supporto della Difesa in coordinamento con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Dipartimento della ProtezioneCivile", rende noto su X il ministero della Difesa.
Tajani ha parlato di "un quadro purtroppo tremendo", confermando per quanto riguarda gli italiani che ci sono tre deceduti, quattro feriti e 42 dispersi. "Abbiamo disposto il primo aiuto finanziario, ma siamo pronti a fare molto di più di quanto abbiamo fatto fino ad oggi", ha inoltre detto Tajani. Secondo quanto precisato dalla Farnesina, la prima tranche di aiuti italiani al Venezuela ammonta a cinque milioni di euro. Tre milioni sono stati stanziati per le organizzazioni della società civile italiane già operative nel Paese, un milione a sostegno della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e un milione a favore del Programma Alimentare Mondiale.
"Ci sono tante offerte umanitarie ed economiche da parte di privati cittadini italiani" per aiutare le vittime del devastante sisma che ha colpito il Venezuela, "però bisogna vedere come poter finalizzare questi aiuti perché ci sono dei problemi di sicurezza e di organizzazione", ha dichiarato il ministro degli Esteri, in un punto stampa a margine della riunione del Med9 a Dubrovnik.
"Tante persone vorrebbero andare a prestare soccorso, visto il collegamento che c'è tra la nostra comunità e la comunità italo-venezuelana", ha proseguito Tajani, evidenziando la necessità di "lavorare in stretto collegamento con le autorità italiane".