La fuoriclasse azzurra è stata una delle protagoniste del trionfo di oggi a Milano
La regina azzurra dello short track inizia al meglio il suo percorso a Milano Cortina 2026. Arianna Fontana è stata grande protagonista nell'oro della staffetta mista di short track di oggi, martedì 10 febbraio, e ha così aggiunto un'altra medaglia alla sua straordinaria bacheca olimpica. Per lei, un inizio fantastico alle Olimpiadi invernali in casa, dopo una cerimonia di apertura vissuta da portabandiera a San Siro.
Arianna Fontana è nata il 14 aprile 1990 a Sondrio e la sua storia ha i cinque cerchi sullo sfondo. In primis, perché l'azzurra è l'atleta italiana più decorata di sempre alle Olimpiadi invernali, con 12 podi (ultimo, quello di oggi). E poi, perché Arianna è anche la più giovane italiana riuscita a mettersi una medaglia al collo ai Giochi. Il suo viaggio è iniziato a Torino 2006, con un bronzo nella staffetta 3.000 metri, agguantato a 15 anni e 10 mesi. Poi, una sfilza di podi anche nelle successive edizioni, con due ori scintillanti sui 500 metri (a Pyeongchang 2018 e a Pechino 2022). Nel suo ricco palmares brillano anche 13 medaglie mondiali (un oro) e 34 europee (18 ori).
Curiosità: Arianna, che ha infilato per la prima volta i pattini a 4 anni, è fin qui l'unica atleta azzurra con un ruolo da portabandiera in due Olimpiadi (onore già avuto a Pyeongchang 2018).
Qualche mese fa, Arianna Fontana aveva raccontato il suo percorso in un'intervista all'Adnkronos: “A Torino 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo. Ora sono maturata e ho altri obiettivi. Giocare in casa è un privilegio”. (LEGGI QUI L'INTERVISTA COMPLETA)
Tante le aspettative per Milano Cortina 2026: "L’obiettivo è arrivarci facendo il massimo. Se saprò di aver fatto tutto il possibile, senza dubbi, sarò serena. Non dovessero arrivare medaglie, vorrà dire che le altre saranno state più brave e avranno lavorato meglio. Ragionerò una gara alla volta, come faccio da sempre. Poi, in finale ci si giocherà il tutto per tutto. Posso dire che non vedo l'ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia. Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta. Percepisco già un’atmosfera elettrica". L'inizio non poteva essere migliore.