Roma, studente 13enne spruzza spray urticante e accoltella la prof: il gesto ripreso in una videochiamata. L'insegnante in ospedale, non è in pericolo di vita

E' accaduto all'istituto Giovanni Verga al quartiere Collatino. La vittima, in stato di choc, è stata portata in ambulanza al Vannini in codice giallo. L'alunno in caserma, accompagnato dai genitori. Valditara: "Studente è ragazzo tranquillo, possibile ruolo social e siti violenti"

L'istituto Giovanni Verga
L'istituto Giovanni Verga
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18 settembre 2026 | 11.17
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Uno studente di 13 anni ha accoltellato la sua professoressa, ferendola. E' accaduto stamane all'istituto Giovanni Verga al quartiere Collatino di Roma. L'istituto è una scuola secondaria di primo grado e si trova in via Giovanni Gussone 5. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roma Centocelle.

Prima di colpire la docente il ragazzo avrebbe spruzzato dello spray urticante sul volto dell'insegnante e, successivamente, l'avrebbe ferita con il coltello. La vittima, in stato di choc, è stata portata in ambulanza all'ospedale Vannini in codice giallo. Il 13enne è stato portato in una caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori.

Secondo quanto emerso dalle indagini, lo studente avrebbe ripreso il gesto durante una videochiamata. Il telefono cellulare è stato sequestrato dai carabinieri.

Valditara: "Studente è ragazzo tranquillo, possibile ruolo social e siti violenti"

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell'Istituto 'Giovanni Verga' di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica. Il 13enne, si legge in una nota, "risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche".

"Dalle prime informazioni, ancora da confermare - si legge in una nota del ministro - il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi".

“Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso - spiega - come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare”.

"E’ inaccettabile dover commentare nuovamente un gravissimo fatto di cronaca ai danni di un insegnante - sottolinea in una nota la Gilda degli Insegnanti - Questi atti intollerabili rappresentano un’aggressione diretta non solo alla persona ma a tutta l’istituzione scolastica e al ruolo della funzione docente. Stiamo assistendo progressivamente all’erosione dello spazio professionale dell’insegnante e all’involuzione del rapporto scuola - famiglia. La scuola non deve trasformarsi in un territorio di scontro ma deve rimanere un luogo sicuro di formazione, rispetto e crescita civile. La Gilda degli Insegnanti esprime solidarietà nei confronti della collega".

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