Roma capitale della chirurgia della mano, lo specialista Delle Femmine: "L'obiettivo è restituire la funzionalità, non solo riparare la lesione"

Il 19 settembre l'evento 'Autumn Break - Il futuro è nelle nostre mani'

Il chirurgo Francesco Delle Femmine e l'evento 'Autumn Break - Il futuro è nelle nostre mani'
Il chirurgo Francesco Delle Femmine e l'evento 'Autumn Break - Il futuro è nelle nostre mani'
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12 settembre 2026 | 10.40
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La mano è ormai uno strumento indispensabile per lavorare, comunicare e svolgere le attività quotidiane. Per questo anche una lesione apparentemente circoscritta può avere conseguenze importanti sulla sua funzionalità, soprattutto quando coinvolge tendini, nervi o muscoli. "L'obiettivo della chirurgia della mano non è semplicemente riparare la lesione, ma restituire la funzionalità. La cura non è solo il trattamento, ma la presa in carico multidisciplinare del paziente". Così all'Adnkronos Salute Pietro Francesco Delle Femmine, chirurgo plastico specialista in chirurgia della mano e del polso presso la Uoc di Chirurgia plastica e ricostruttiva degli arti dell'ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, centro di riferimento regionale per i traumi complessi e le amputazioni dell'arto superiore. Delle Femmine sottolinea "l'importanza di un approccio che non si limiti all’intervento chirurgico, ma accompagni il paziente nel percorso di recupero".

Molti infortuni, ricorda, "sono legati al fai da te domestico, con incidenti provocati da coltelli, forbici o attività di bricolage, oppure si verificano sul luogo di lavoro e possono arrivare a interessare mano, avambraccio o braccio, fino alle amputazioni. Le piccole lesioni cutanee possono causare la perdita di sensibilità per il coinvolgimento dei nervi o compromettere muscoli e tendini, mentre i grandi traumi possono provocare lesioni complesse a carico di arterie, ossa, tendini e nervi".

Secondo l’esperto la chirurgia della mano interessa pazienti di tutte le età e con problematiche molto diverse: "Dai bambini con malformazioni congenite ai ragazzi vittime di infortuni sportivi, dagli adulti coinvolti in incidenti sul lavoro agli anziani con patologie degenerative come artrosi, sindrome del tunnel carpale e dito a scatto", sottolinea.

Proprio per discutere il futuro della disciplina, il 19 settembre a Roma, presso The Hive Hotel, si terrà 'Autumn Break - Il futuro è nelle nostre mani'.

"Si tratta di una giornata di confronto tra alcuni principali specialisti italiani e 50 giovani chirurghi della mano e microchirurghi under 45, con l'obiettivo di discutere casi clinici, tecniche chirurgiche e innovazioni, come l'Ai e la chirurgia robotica, che guideranno la nostra disciplina nei prossimi anni". Una disciplina che, secondo Delle Femmine, "non conosce crisi. Anzi. Attrae giovani medici, sia specializzandi che i chirurghi, perché l'area di interesse riguarda ossa, nervi, arterie, tendini, muscoli e cute. Ad oggi è la branca che interessa soprattutto i giovani", conclude.

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