Mielofibrosi, pazienti: "Con farmaco orale per anemia torna a scorrere la vita"
L'ematologa Rossi, 'con momelotinib siamo riusciti a migliorare i livelli di emoglobina restituendo indipendenza e quotidianità'
L'ematologa Rossi, 'con momelotinib siamo riusciti a migliorare i livelli di emoglobina restituendo indipendenza e quotidianità'
'Riduce dipendenza dalle trasfusioni che esercitano una pressione sociale notevole su pazienti e caregiver'
'Effetto unico rispetto agli altri Jak inibitori disponibili in Italia'
La presidente dell'Associazione italiana pazienti con malattie mieloproliferative, 'il Jak inibitore orale permette di recuperare l'autonomia e l'indipendenza'
"In Gsk abbiamo a cuore il miglioramento della qualità della vita dei nostri pazienti. Mettiamo al centro questi aspetti ascoltandoli, in collaborazione con le associazioni". Così Elisabetta Campagnoli, direttore medico oncoematologia di Gsk, intervenendo all'incontro con la stampa organizzato a Mila...
"Il nuovo Jak inibitore momelotinib è una grande opportunità per i pazienti con mielofibrosi. Permette di recuperare l'autonomia e l'indipendenza, cosa molto importante nel follow-up". Così Antonella Barone, presidente Aipamm - Associazione italiana pazienti con malattie mieloproliferative, partecipa...
"Momelotinib ha come scopo primario proprio quello di risolvere l'aspetto dell'anemia nella mielofibrosi. E' quindi possibile intervenire precocemente, non arrivando proprio alla trasfusione-dipendenza e non impattando in senso così negativo come fanno, in questa patologia, i livelli estremamente rid...
"Momelotinib si pone come un farmaco cardine nella terapia della mielofibrosi e anche come bridge al trapianto di midollo osseo allogenico, perché se un paziente si presenta con un fenotipo clinico più anemico la possibilità di migliorare l'emoglobina vuol dire arrivare al trapianto in un livello di ...