Addio ad Ahn Sung-ki, leggendario attore coreano

Aveva 74 anni. Con oltre 130 film, era il volto simbolo della Corea del Sud

Ahn Sung-ki (Afp)
Ahn Sung-ki (Afp)
05 gennaio 2026 | 11.25
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Ahn Sung-ki, uno degli attori più celebri e rispettati della Corea del Sud, è morto all'età di 74 anni nell'ospedale Soonchunhyang di Seul, dove era ricoverato per una forma di leucemia. La notizia della scomparsa è stata confermata da Artist Company, l'agenzia che rappresentava l'attore, come riportano i media coreani.

Nato il 1° gennaio 1952 a Daegu, Ahn Sung-ki è stato un vero prodigio del cinema: debutta a soli cinque anni nel film "The Twilight Train" di Kim Ki-young e pochi anni dopo recita in "La domestica" (1960), diventando già un volto noto del cinema coreano. Dopo una pausa di studio per laurearsi alla Hankuk University of Foreign Studies, ritorna al grande schermo negli anni Settanta, iniziando una carriera che lo porterà a interpretare oltre 130 film, tra ruoli drammatici, comici e di grande impatto sociale.

Ahn Sung-ki è stato definito dalla stampa di Seul "l'attore coreano per eccellenza", un vero simbolo nazionale capace di incarnare le contraddizioni e le trasformazioni di un Paese in rapida evoluzione. Ha lavorato con registi leggendari come Im Kwon-taek in "Mandala", "Festival", "Le montagne di Taebaek" e ha partecipato a grandi successi commerciali come "Silmido" e "Radio Star". La sua versatilità gli ha permesso di eccellere in generi diversi, dal melodramma alla commedia grottesca, dal film di guerra alla satira sociale, rendendolo una figura imprescindibile nella storia del cinema coreano.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui cinque Grand Bell Awards come miglior attore, un record, e molti Baeksang Art Awards. Nel 2012, insieme a Lee Byung-hun, è stato il primo attore coreano a lasciare le impronte davanti al Teatro Cinese di Grauman a Hollywood. Oltre al cinema, ha ricoperto incarichi di rappresentanza, tra cui quello di rappresentante dell'Unicef e presidente della Korean Film Actors Association, sempre attento alla tutela dei diritti degli interpreti.

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