'Giulia Mazzoni is Back to China', la pianista torna nel Paese con una serie di eventi speciali

La compositrice, tra le voci più autorevoli della nuova classica internazionale, terrà una serie di concerti, a partire da quello del 25 maggio a Pechino nel prestigioso Temple Dongjingyuan

'Giulia Mazzoni is Back to China', la pianista torna nel Paese con una serie di eventi speciali
23 maggio 2026 | 10.57
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Dopo il grande successo ottenuto nelle precedenti tournée asiatiche, Giulia Mazzoni torna in Cina con una serie di eventi speciali che sanciscono una nuova fase del suo percorso artistico e del suo legame con il pubblico orientale. Il progetto “Giulia Mazzoni is Back to China”, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino in collaborazione con Zhong Art International, riporta la compositrice e pianista italiana al centro di una serie di appuntamenti di alto profilo culturale e istituzionale, confermandone il ruolo tra le personalità più rappresentative della Nuova Classica contemporanea a livello internazionale, movimento di cui è fondatrice e principale esponente italiana.

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Da anni riconosciuta come una delle figure di riferimento di questo linguaggio musicale, Giulia Mazzoni ha costruito una poetica sonora distintiva e profondamente identitaria, capace di intrecciare la tradizione europea con il minimalismo contemporaneo, atmosfere cinematografiche e una raffinata ricerca espressiva. Un universo artistico che la critica ha definito “pianismo emozionale” e che, nel tempo, le ha permesso di affermarsi ben oltre i confini italiani, trovando proprio in Cina uno dei pubblici più sensibili e ricettivi alla sua musica. Il ritorno cinese prenderà ufficialmente il via il 25 maggio a Pechino, presso il prestigioso Temple Dongjingyuan, dove l’artista sarà protagonista del concerto inaugurale della mostra internazionale 'Pietro Ruffo – Lois Conner | 2 Voices on Andrea Palladio'.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Pechino e l’Istituto Italiano di Cultura, riunisce arte contemporanea, fotografia, architettura e musica in un dialogo culturale dedicato alla figura di Andrea Palladio. Accanto alle opere dell’artista italiano Pietro Ruffo e alle fotografie dell’americana Lois Conner, il concerto di Giulia Mazzoni rappresenterà uno dei momenti centrali della serata inaugurale, portando nella manifestazione una visione contemporanea dell’eccellenza artistica italiana. Il giorno successivo, 26 maggio 2026, il Maestro tornerà inoltre a esibirsi presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, luogo profondamente simbolico nella sua storia artistica in Cina, che negli anni ha già ospitato alcune delle sue performance più applaudite. Questo ritorno assume un significato che va oltre la dimensione concertistica: rappresenta infatti l’inizio di un nuovo capitolo internazionale destinato a culminare nell’autunno 2026 con la pubblicazione del nuovo album dell’artista e con un’importante tournée tra Europa e Cina.

Nel corso degli anni, Giulia Mazzoni ha registrato sold out nei principali teatri e auditorium asiatici, esibendosi in prestigiose istituzioni come Tianjin Grand Theatre, Shanghai Oriental Art Center, Jiangsu Grand Theatre, Qintai Concert Hall, Xi’an Concert Hall, Guangxi Concert Hall, Shanghai Grand Theatre, Nanjing Poly Grand Theatre e Taoyuan City Performing Arts Center è molto altri, consolidando un rapporto artistico e umano particolarmente profondo con il pubblico cinese. Il repertorio di questo nuovo ciclo di concerti attraverserà alcune delle composizioni più rappresentative della sua produzione discografica — dagli album Giocando con i Bottoni (Sony Music China), Room 2401(Sony Music China) e YAS – Your Anima System (ADA/Warner) — insieme a nuove esplorazioni sonore, omaggi alla cultura musicale cinese e riletture pianistiche di autori che hanno segnato il suo immaginario artistico, da Michael Nyman a Giacomo Puccini. Ad arricchire l’esperienza performativa contribuiranno inoltre elementi visivi e proiezioni immersive, concepite per amplificare il dialogo tra musica, spazio e immagine in una dimensione fortemente evocativa e contemporanea.

Tra gli ulteriori appuntamenti di rilievo del tour cinese figurano anche la data del 29 maggio a Tianjin, alle 19, dove Giulia Mazzoni sarà protagonista di un concerto esclusivo presso il suggestivo Padiglione Yun-Gui di Tianjin, raffinato spazio culturale e architettonico della città. Il recital si inserisce all’interno delle iniziative dedicate al dialogo culturale tra Italia e Cina, confermando ancora una volta il valore della musica come ponte tra sensibilità e tradizioni differenti. E ancora: in occasione delle celebrazioni ufficiali per la Festa della Repubblica Italiana, prenderà parte al ricevimento organizzato dall’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, su invito di S.E. l’Ambasciatore Massimo Ambrosetti. Nel corso della serata l’artista interpreterà alcuni dei suoi brani più rappresentativi davanti a personalità istituzionali, diplomatiche e ospiti internazionali. Una presenza di altissimo prestigio che conferma il ruolo di Giulia Mazzoni come ambasciatrice della cultura musicale italiana contemporanea nel mondo, capace di trasformare il pianoforte in uno strumento di dialogo tra culture, sensibilità e visioni artistiche.

"Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine - afferma l'artista - al Direttore Federico Roberto Antonelli e a tutto lo staff dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino per aver reso possibile questo ritorno così significativo. Desidero inoltre ringraziare S.E. l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese Massimo Ambrosetti per il sostegno e l’attenzione riservati a questo progetto e al dialogo culturale tra Italia e Cina attraverso la musica. Tornare in Cina ha per me un valore profondo, umano e artistico. In questo Paese ho vissuto alcuni dei momenti più intensi del mio percorso internazionale e credo profondamente che oggi la musica abbia il compito di creare ponti tra le nazioni e generare dialogo tra culture. Per me rappresentare la cultura italiana nel mondo è un grande onore. Questo ritorno - conclude - segna inoltre l’inizio di una nuova avventura artistica in Cina: stiamo lavorando a un tour più ampio previsto per novembre 2026, in concomitanza con l’uscita del mio nuovo album internazionale, insieme a Zhong Art International e al suo presidente Gianni Zhang, che desidero ringraziare sinceramente per la fiducia e il sostegno”.

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