Il brano della cantante salentina con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2012
Era il 2012 quando Emma saliva sul palco del Festival di Sanremo con 'Non è l'inferno', il brano con cui ha ottenuto la vittoria. La canzone, destinata a far discutere, raccontava le difficoltà di chi, in piena crisi economica, faticava ad arrivare a fine mese. Tra stipendi insufficienti, spese insostenibili e la difficoltà di mantenere una famiglia, Emma aveva portato sul palco dell'Ariston un quadro preciso delle famiglie finite in ginocchio dalla crisi economica che ha colpito l'Italia nel 2011.
"Se tu che hai coscienza guidi e credi nel paese/Dimmi cosa devo fare per pagarmi da mangiare/Per pagarmi dove stare, dimmi che cosa devo fare", cantava Emma nel ritornello, lanciando un grido d'allarme a chi governava e guidava il Paese.
@giusdigrazia._ 2012. Emma cantava “Non è l’inferno”. 🇮🇹 2026. E siamo ancora qui, a lottare per riuscire semplicemente a vivere. La benzina che aumenta, la spesa che pesa, le bollette da pagare e stipendi che non bastano più. Gente che lavora una vita intera e non riesce nemmeno ad arrivare serenamente alla fine del mese. Emma non stava cantando il futuro. Stava raccontando una realtà che, dopo 14 anni, fa ancora male. E mentre la ascoltavo dal vivo, non immaginavo che quelle parole sarebbero state ancora così attuali. Perché non chiediamo una vita di lusso. Chiediamo solo una vita dignitosa. E questa, scusate, non è una pretesa. È un diritto. @Emma #emmamarrone #nonèlinferno #italia #carovita #2026 ♬ audio originale - Giusdigrazia._
A distanza di anni, 'Non è l'inferno' è tornato attuale. Il brano è stato riscoperto alla luce delle recenti proteste nel Sud Italia degli autotrasportatori contro il caro carburanti, e più in generale, il caro vita. Basta aprire TikTok che l'algoritmo riporta alle immagini degli agricoltori che, in lacrime, bloccano le autostrade, sperando di essere visti e ascoltati. Il brano è diventato così la colonna sonora delle mobilitazioni che continuano a bloccare l'Italia, senza accennare a fermarsi.