Tutti contro Sting, guerra per i diritti dei Police: Summers e Copeland vogliono 8 milioni

Il cantante ha versato 600mila sterline (circa 700mila euro) di royalties agli ex compagni, che però chiedono molto di più

Sting - Ipa
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15 gennaio 2026 | 00.14
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Guerra sui diritti tra Sting e gli altri membri dei Police. Il cantante britannico ha pagato agli ex compagni Police quasi 600.000 sterline dopo aver riconosciuto un pagamento insufficiente delle royalties, secondo quanto emerge da documenti depositati in tribunale. In un atto presentato al'Alta Corte di Londra, gli avvocati del musicista hanno dichiarato che Andy Summers e Stewart Copeland, altri componenti dello storico gruppo, hanno ricevuto un versamento di "oltre 800mila dollari" (circa 595mila sterline, pari a circa 700mila euro), dopo aver avviato un'azione legale lo scorso anno. Tutto sistemato? Macché, il regolamento di conti non è finito.

Il chitarrista e il batterista della band inglese avevano citato in giudizio Sting e la sua società editoriale nel settembre 2025, sostenendo di vantare crediti compresi tra i 2 milioni di dollari (circa 1,5 milioni di sterline, pari a circa 1,8 milioni di euro) e i 10,75 milioni di dollari (circa 8 milioni di sterline, pari a circa 9,4 milioni di euro) per royalties legate a brani di successo come 'Roxanne' ed 'Every Breath You Take'.

Durante un'udienza preliminare che si è tenuta nella giornata del 14 gennaio, riferisce la Bbc, i legali dei due musicisti hanno affermato che la richiesta potrebbe superare gli 8 milioni di sterline (circa 9,4 milioni di euro). Sting fa muro e contesta che Summers e Copeland abbiano diritto a una quota dei suoi proventi derivanti da streaming e download.

Sebbene i due musicisti non figurino come autori della maggior parte dei successi dei Police, sostengono che nel 1977 il gruppo avesse stretto un "accordo verbale" per la condivisione dei ricavi, successivamente formalizzato in contratti scritti. L'intesa riconosceva che, pur essendo Sting il principale compositore, gli altri due membri fornivano talvolta contributi decisivi, come la celebre linea di chitarra di Summers in 'Every Breath You Take'. Per questo, i tre decisero che chiunque avesse incassato proventi editoriali da un brano avrebbe versato una percentuale - solitamente il 15% - agli altri due membri, sotto forma di compenso per gli arrangiamenti. Summers e Copeland sostengono che Sting abbia trattenuto parte di questi pagamenti.

Nessuno dei membri della band era presente in aula all’apertura dell'udienza preliminare. Gli avvocati di Summers e Copeland chiedono ora il permesso di presentare nuovi e ulteriori argomenti, sostenendo di avere diritto a una quota dei ricavi derivanti da download e streaming, in base agli accordi stipulati nel 1997 e nel 2016.

Secondo la difesa, il linguaggio di tali accordi dovrebbe essere interpretato alla luce dei profondi cambiamenti dell’industria musicale, dove lo streaming ha in larga parte sostituito la vendita di vinili, cd e cassette. Nei documenti depositati in tribunale viene riconosciuto un pagamento recente pari a 870mila dollari (circa 647mila sterline, equivalenti a circa 760mila euro), ma si sottolinea che non è stato aggiunto alcun interesse per il "pagamento insufficiente storico".

In aula, i legali dei musicisti hanno dichiarato che il valore complessivo della richiesta è "non inferiore a 8 milioni di sterline" (circa 9,4 milioni di euro) e che "sarà considerevolmente più elevato" qualora venga ammessa la modifica dell'atto di citazione.

Gli avvocati di Sting ribattono invece che il musicista non sarebbe tenuto a versare royalties agli ex compagni quando i brani dei Police vengono riprodotti su piattaforme come Spotify, poiché ciò rientrerebbe nella categoria della "pubblica esecuzione" e non della vendita. Aggiungono inoltre che Summers e Copeland non avrebbero diritto a royalties da streaming e vendite digitali, poiché l’accordo del 2016 prevede compensi solo per entrate derivanti “dalla produzione di supporti discografici".

I Police si sono formati nel 1977, diventando rapidamente una delle band britanniche di maggior successo. Nel 2022 Sting ha venduto i diritti del proprio catalogo di autore alla Universal Music Group. L’operazione, che include sia i successi solisti sia i brani scritti per i Police, è stata stimata in circa 200 milioni di dollari (pari a circa 185 milioni di euro). (di Paolo Martini)

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