L'atleta italiano si è lasciato andare a un lungo sfogo condiviso sui social nel giorno del suo compleanno
"Fatemi raccontare perché sono scomparso negli ultimi mesi". Comincia così il lungo sfogo di Gianmarco Tamberi che ha condiviso sui social con i tifosi oggi, lunedì 1 giugno, nel giorno del suo 34esimo compleanno.
Un compleanno di rinascita, che arriva dopo mesi di silenzio e difficoltà emotiva: "A fine gennaio mi è stata diagnosticata una fascite plantare al piede destro. Da quel giorno tutto è precipitato lentamente", ha esordito l'atleta nel suo racconto.
Nonostante le cure, il piede non migliorava e l'unica soluzione era quella di affidarsi a delle terapie "più invasive", ma non hanno dato il risultato sperato. "Ogni volta che provavo qualcosa di nuovo per risolvere il problema e riponevo speranza in quella cura, me ne ritornavo a casa con uno schiaffone ancora più grande".
Una situazione complicata da gestire "metalmente". E come se non fosse abbastanza, è tornato "l'incubo" che gli aveva già fatto visita durante i giochi olimpici di Parigi del 2024: le coliche renali. "Di corsa in ospedale, Toradol in endovena. Un nuovo calcolo, a destra questa volta (a Parigi era a sinistra)". Una situazione che richiedeva una nuova operazione ma, fortunatamente due giorni prima della data dell'intervento "sono riuscito a espellere il calcolo".
Fisicamente, quindi, la situazione stava migliorando ma "mentalmente questo problema, sommato alla fascite, mi ha buttato a terra. Ho iniziato ad aver paura che anche questa stagione sarebbe stata un fallimento. Ho iniziato a pensare a tutta la gente che avrei deluso, agli sponsor che avevano creduto in me...". Una situazione di forte stress che lo ha spinto a pensare di "cedere alle difficoltà" perché "non riuscivo a reagire".
"Ho iniziato a mangiare, mangiare e mangiare per non pensare. In un mese ho preso 4 kg", ha confessato. E' caduto così in un brutto tunnel e per uscirne sono servite ore intense di terapia. Poi, è arrivata la svolta mentale: "Ho deciso di mettere un punto a questa storia e di ricominciare a crederci, proprio come quando tutto funziona, perché sapevo che era l'unico modo per avere una possibilità".
Lentamente, ma i progressi sono arrivati: "Ho ricominciato a corricchiare, poi a fare degli esercizi e infine i primi saltini. Ora sono lontanissimo da dove avrei immaginato di essere oggi ma sono orgoglioso di essere riuscito a reagire in un momento molto complicato". Per l'atleta l'obiettivo ora è solo uno: "Quello spiraglio di luce ora c'è e, per quanto sarà difficilissimo, farò di tutto per raggiungerlo. Agli europei di agosto mancano ancora 2 mesi e mezzo".
In conclusione, Tamberi ringraza la persona che più gli è stata al fianco, la moglie Chiara Bontempi: "È stata in grado di starmi al fianco nel migliore dei modi in un momento molto complicato. Si è presa cura di me quando stavo male e mi ha aiutato a reagire. L'idea di poterla rendere orgogliosa ancora una volta di me è una delle motivazioni più grandi che ho".