Il giovane regista è arrivato al Lido in veste di produttore, vincendo il premio al Miglior cortometraggio con 'E‑I‑E‑I‑O', diretto da Noemi Arfuso, nell'ambito dell'undicesima edizione della SIC@SIC
"Credo che il mondo si racconti in ogni istante e che la sua complessità probabilmente duri tutti gli istanti della nostra vita. Per questo produrre cinema, breve o lungo, è un modo per cristallizzare quegli attimi, quei momenti o quei sentimenti che la vita ci offre ogni giorno". Così all'Adnkronos Gregorio Mattiocco ha raccontato il suo mondo, quello del cortometraggio, dopo aver messo a segno un nuovo riconoscimento: il cortometraggio da lui prodotto, 'E‑I‑E‑I‑O', diretto da Noemi Arfuso, si è aggiudicato il Premio al Miglior Corto (offerto da Frame by Frame) all’undicesima edizione della SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), sezione autonoma e parallela alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La giuria - composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e filmmaker Paola Piacenza - ha scelto di premiare 'E‑I‑E‑I‑O' "per la capacità di raccontare con ironia e incisività una questione cruciale del nostro presente, mostrandoci che quando i corpi umani spariscono, la natura governa".
Classe 1998, romano, Mattiocco è una delle giovani figure che si stanno imponendo nella scena tra regia e produzione, portando avanti una visione ben precisa di cinema. Oltre ai suoi lavori da autore - i corti 'Piccolo Attila' e 'Bratiska', entrambi presentati ad Alice nella Città - è già attivo con la sua Panoramic Studio, con cui ha prodotto 'Fiji' di Andrea Lamedica. Ora torna a sostenere una nuova voce: quella di Noemi Arfuso. "Cosa mi ha spinto a produrlo? Sono partito da una visione dei lavori work in progess sviluppati durante la residenza artistica 'Nouvelle Bug' di Andrea Gatopoulos" e "sono rimasto subito colpito dall’energia del film di Noemi: durava circa tre minuti ed era sgrammaticato, ma si sentiva immediatamente la potenza espressiva". L’idea di produrre un lavoro "non facilmente classificabile - tra sperimentale, archivio, documentario, Ia - mi piaceva", ha spiegato Mattiocco. Da lì è iniziato il processo: "Abbiamo preso tutti gli ingredienti e ampliato il lavoro di ricerca di Noemi. Lo abbiamo strutturato in una post-produzione, che è durata molti mesi, lavorando con gli altri reparti nella stessa direzione, dalla scrittura del testo alla partitura musicale, dove abbiamo coinvolto Elvio Seta, in arte Neuf Voix, un avanguardista della musica elettronica contemporanea". Così come nel montaggio: "Abbiamo lavorato con Jan Devetak e più che fasi di montaggio, sono state vere sedute psicologiche per tutti, scrivendo il film direttamente nella timeline".
'E‑I‑E‑I‑O' racconta di due entità sintetiche che giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l’avanzamento del loro piano attraverso una rete di videocamere di sorveglianza. Tutto procede secondo i piani, finché una rivolta improvvisa mette a rischio la missione. "Credo che nel lavoro di Noemi ci siano vari racconti, c’è la paura, c’è l’ironia, c’è la sperimentazione e c’è la narrazione. Forse è proprio questa complessità che ci ha fatto vincere, è la realtà tridimensionale che si rivela per quello che è, senza subire alcuna sintassi e alcuna forma". Mattiocco si è detto "contento" di veder "premiata questa forma nuova delle cose, credo che sia arrivato il momento di cambiare le regole, per questo è importantissimo continuare a produrre immagini che sappiano raccontare". Con questo premio, il giovane regista e produttore consolida il suo spazio: una voce della nuova generazione capace di costruire mondi, sostenere altri autori e portare i propri progetti nei festival nazionali e internazionali. Mattiocco è stato inoltre protagonista del Peugeot Award, premio nato in collaborazione conAIR3, Associazione Italiana Registi, che si è tenuto all'Hotel Cipriani di Venezia: il regista ha ricevuto dalle mani di Alessandro Borghi il premio di Peugeot - che scommette sulle storie e le emozioni che meritano di essere raccontate - per il suo corto 'Bratiska', realizzato durante il suo primo anno di corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, che lo ha prodotto.