Violenza di genere, alla Mostra di Venezia arriva “La Trappola di Venere”: la prevenzione parte dagli uomini

Il 3 settembre all'Excelsior del Lido la proiezione, seguita da un talk, del progetto audiovisivo di Gianluca Mech che indaga le radici dei comportamenti violenti partendo dagli uomini e dai segnali che precedono le condotte abusive

Gianluca Mech  - Ipa
Gianluca Mech - Ipa
21 agosto 2026 | 10.45
LETTURA: 3 minuti

Sensibilizzare sulla violenza di genere partendo da una prospettiva ancora poco esplorata: rivolgersi agli uomini prima che la violenza si manifesti, interrogandosi sui modelli culturali, sociali e psicologici che possono favorire comportamenti abusivi. È l’obiettivo de 'La Trappola di Venere', progetto audiovisivo ideato e interpretato da Gianluca Mech, che sarà presentato il 3 settembre 2026, dalle 13 alle 13.45, nello Spazio della Regione del Veneto presso l’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia, in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Durante l’incontro verrà mostrato in anteprima il nuovo documentario 'La Trappola di Venere', evoluzione di un percorso iniziato nel 2025 con un cortometraggio e un videoclip musicale. Il progetto si amplia ora attraverso testimonianze, approfondimenti, interpretazione artistica e confronto con esperti, con l’intento di indagare non solo le conseguenze della violenza, ma soprattutto le sue radici, i meccanismi e quei segnali che possono emergere molto prima dell’atto violento.

Il documentario si sviluppa su due piani complementari: da un lato la componente analitica, con interventi di psicologi, giuristi ed esponenti della società civile chiamati a esplorare i modelli culturali e relazionali che possono alimentare la violenza; dall’altro la dimensione artistica, che rielabora quanto emerso attraverso personaggi e archetipi, offrendo una rappresentazione visiva ed emotiva di dinamiche spesso difficili da riconoscere.

Tre le figure centrali del racconto. 'Il Sussurro di Venere', interpretato da Elisa D’Ospina, incarna la voce insinuante della società: stereotipi, convinzioni radicate e comportamenti normalizzati che influenzano la costruzione delle relazioni. 'La Legge', interpretata da Stefano Andrea Macchi, porta nel documentario la prospettiva del diritto e della giustizia. Infine 'Chiedi Aiuto', interpretato da Gianluca Mech, dà voce a un femminicida che, dal carcere, ripercorre la propria storia: un incontro con 'Venere' collocato non alla fine di una relazione, ma molto prima, tra i banchi di scuola, attraverso episodi di bullismo di genere e modelli distorti nel rapporto uomo-donna. Un passaggio che racchiude il messaggio centrale del progetto: la prevenzione deve cominciare molto prima che la violenza si manifesti, intervenendo sulla cultura, sull’educazione affettiva e sulla capacità di riconoscere segnali di rischio.

Alla proiezione seguirà un talk - condotto da Elisa D’Ospina e Gianluca Mech - con esperti del mondo della giustizia, della società civile e dei genitori, per trasformare i temi del documentario in un momento concreto di confronto e sensibilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, interlocutrici fondamentali di un percorso che deve partire dall’educazione e dalla consapevolezza. In questa direzione si inserisce la partecipazione degli studenti della Mfr Ifacom di La Ferrière, centro francese di formazione nei settori del commercio, della vendita e del marketing digitale.

'La Trappola di Venere' è ideato e interpretato da Gianluca Mech, con regia, riprese e montaggio di Federico Cassini, musiche di Andre Pieri e costumi di Giacomo Vitali. Il progetto gode del patrocinio di Moige – 'Proteggiamo i nostri figli', Università Telematica eCampus, Kiwanis San Marino, Cna Impresa Donna, Casa Africa, Dacia Senza Frontiere ed Elite.

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