Un anfiteatro sold out, con una netta maggioranza di spettatori provenienti dall’estero, ha accolto lo spettacolo con un entusiasmo che si è trasformato, al termine della serata, in una lunga standing ovation
E' stato un successo travolgente quello di “Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert”, tornato sul palcoscenico dell’Arena di Verona per la terza stagione consecutiva. Un’Arena sold out con 10.000 persone, con una netta maggioranza di spettatori provenienti dall’estero, ha accolto lo spettacolo con un entusiasmo che si è trasformato, al termine della serata, in una lunga standing ovation. Dieci minuti ininterrotti di applausi hanno salutato l’orchestra della Fondazione Arena di Verona e il maestro Giovanni Andrea Zanon, protagonista assoluto della serata. Il violinista 28enne, al termine dell’esecuzione, ha ricevuto una calorosa standing ovation e ha concesso al pubblico ben tre bis, prolungando un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera Arena. Il successo conferma la forza di un format che ha saputo avvicinare la grande musica classica a un pubblico internazionale e trasversale, unendo il rigore dell’esecuzione musicale alla spettacolarità delle nuove tecnologie.
Ideato da Marco Balich e coprodotto da Fondazione Arena di Verona, “Viva Vivaldi” mette in scena la magica alchimia tra i 29 elementi dell’orchestra e il linguaggio contemporaneo della tecnologia immersiva. Al centro resta la musica di Antonio Vivaldi, eseguita nel pieno rispetto della partitura originale, mentre intorno agli interpreti prende vita un universo visivo capace di amplificare emozioni e suggestioni delle celeberrime Quattro Stagioni.
A rendere possibile questa esperienza è un sofisticato sistema che combina schermi Led trasparenti, effetti luminosi, proiezioni e contenuti video tridimensionali. Le immagini sembrano emergere dal palcoscenico e innalzarsi sopra il pubblico, trasformando l’Arena in uno spazio sospeso tra musica, natura e tecnologia La dimensione visiva non è dunque un semplice accompagnamento all'esecuzione, ma diventa parte integrante della narrazione. La forza degli elementi naturali, il susseguirsi delle stagioni e la potenza evocativa delle note di Vivaldi vengono restituiti attraverso immagini spettacolari che permettono allo spettatore di vivere la musica anche attraverso lo sguardo.
Sul podio e al violino, Giovanni Andrea Zanon ha guidato l’ensemble dell’Arena di Verona offrendo un’interpretazione capace di coniugare precisione, energia e intensità. La risposta del pubblico, culminata nei tre bis e nei dieci minuti di applausi finali, ha sancito il particolare rapporto creatosi tra il giovane maestro, l’orchestra e la platea.
Lo spettacolo ha visto la partecipazione di importanti talenti creativi, a partire dai direttori creativi Stefania Opipari e Claudio Sbragion. La direzione artistica e la produzione dei contenuti video sono affidate a Moving Dots, sotto la direzione artistica di Rino Stefano Tagliafierro.
“Viva Vivaldi” si è confermato così tra gli appuntamenti più innovativi del programma dell’Arena di Verona, dimostrando come un patrimonio musicale senza tempo possa essere reinterpretato attraverso strumenti contemporanei senza perdere la propria identità. Il pubblico internazionale accorso in massa e l’entusiasmo esploso al termine della serata raccontano, più di ogni altro dato, la capacità dello spettacolo di parlare a generazioni e culture diverse. La musica di Vivaldi, a quasi tre secoli di distanza, è tornata così a sorprendere il pubblico dell’Arena: non soltanto ascoltata, ma letteralmente vista, vissuta e attraversata. (di Paolo Martini)