'A Napoli regateremo in un anfiteatro, veniamo per vincere'
"Frecciarossa e Luna Rossa rappresentano un po’ l’Italia. Noi siamo un team sportivo, ma siamo anche ambasciatori dell’Italia a livello mondiale: sulla nostra barca ci sono le vele con la bandiera italiana. È una sfida italiana a tutti i livelli e credo che la nostra partnership con Frecciarossa sia molto più importante di una semplice sponsorizzazione". Così Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, a margine della presentazione a Pietrarsa della partnership con Frecciarossa in vista della 38esima America’s Cup, che nel 2027 sarà ospitata a Napoli. "Questa partnership racconta un pezzo di storia importante, tecnologica e, alla fine, anche di uomini – sottolinea il team –. Parliamo di cento anni di storia delle Ferrovie dello Stato, che si sono evolute negli anni. Basta vedere quello che c’è qui, in questo museo, per capire il percorso fatto. E Luna Rossa rappresenta il massimo dell’espressione tecnologica applicata alla vela. Sono due mondi diversi, ma accomunati dalla tecnologia, dall’innovazione e dalla capacità di evolversi".
"L’appuntamento napoletano, non lo vedo come una responsabilità, ma come un’opportunità - aggiunge -. Il fatto di avere tanti tifosi che inciteranno il team e tanti partner sarà una spinta in più per fare ancora meglio. Sono contento di regatare in casa". E proprio Napoli, secondo Luna Rossa, potrà diventare uno degli elementi distintivi della prossima America’s Cup. "Credo che il Golfo di Napoli, la città, ma anche tutta la Regione e tutta l’Italia, possano rappresentare un valore aggiunto per questo evento. Nello specifico, Napoli sarà il valore aggiunto, perché è un posto unico al mondo, che non è replicabile. Regatare nel Golfo di Napoli è come farlo in un anfiteatro: abbiamo la città alle spalle, Castel dell’Ovo, le isole. Credo che sarà un palcoscenico scenografico unico al mondo, che darà ulteriore valore a quello che sarà l’evento sportivo più importante del 2027". Il team non nasconde poi l’obiettivo con cui arriverà all’appuntamento. 2Noi partecipiamo per vincere, non vogliamo nasconderci. Io non sono particolarmente scaramantico e sarei bugiardo se dicessi che veniamo per partecipare". Quanto agli avversari, Luna Rossa mantiene un approccio prudente ma determinato. "Temiamo tutti gli avversari, ma prima di tutti temiamo noi stessi. Dobbiamo regatare al massimo livello che sappiamo e che conosciamo. Le regate che saranno qui a fine settembre saranno un’opportunità per assaggiare i livelli di preparazione, soprattutto perché abbiamo vinto la prima regata e quindi dobbiamo dimostrare di essere migliorati ancora, perché gli altri lo saranno sicuramente".
"L’area di Bagnoli ha una scenografia fantastica. Credo che dal punto di vista della Coppa America possa essere il ‘set’ migliore che si sia visto negli ultimi 50 anni". Il campo di regata, però, presenterà anche difficoltà tecniche. "È difficile non per mancanza di vento, ma perché, in base alla direzione, il vento può risultare molto rafficato, con differenze di angolo e di pressione. Ovviamente la città - conclude - ha un effetto su quello che è il vento. Però alla fine è uguale per tutti: dovremo essere più bravi degli altri a fare un errore in meno".